Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

Da una società che si chiama Abbey Road Srl ci si aspetterebbe una controllata nel settore musicale. Invece vi fa capo Marzocchi Pompe, che non solo – come è evidente già dal nome – si occupa di tutt’altro, ma se operasse nell’ambiente della musica probabilmente si ispirerebbe più a Guccini che ai Beatles, dato che ha sede in provincia di Bologna.
Apparentemente i risultati preliminari 2023 comunicati da Marzocchi Pompe non sembrano brillantissimi, dato che i ricavi del gruppo sono saliti del 2,6% a 49,8 milioni (+4,4% a 26,6 milioni nel primo semestre dell’esercizio). Ma si tratta comunque del massimo storico raggiunto, e come già nella prima parte dell’anno la società ha beneficiato di una crescita più accentuata nel settore Automotive (+6,3% a 10,2 milioni; era stata dell’11,8% a 5,3 milioni nel primo semestre) rispetto al core business delle applicazioni industriali (+1,6% a 39,6 milioni, a fronte di +2,7% a 21,3 milioni al 30/6/2023).

I numeri

Qui va ricordato che già a metà 2023 Federtec, l’associazione di categoria della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza, il controllo e l’automazione intelligente (a cui Marzocchi Pompe è associata) aveva segnalato un andamento di mercato conservativo o al massimo in lieve crescita, soprattutto per effetto del contesto crescente dei tassi di interesse che ha ridotto la propensione delle aziende verso nuovi investimenti (dato che il comparto di riferimento è per eccellenza B2b).

Peraltro nel primo semestre dello scorso esercizio Marzocchi Pompe ha evidenziato un incremento dei margini reddituali decisamente più che proporzionale rispetto a quello del giro d’affari. Infatti l’ebitda è balzato del 28,7% a poco meno di 5 milioni, l’ebit è quasi triplicato da 1,3 a 3,1 milioni (su base rettificata degli ammortamenti da rivalutazione derivanti dall’operazione di fusione da Leverage Buy Out eseguita nel 2018 per l’acquisizione della quota di maggioranza da parte di Paolo Marzocchi tramite Abbey Road Srl, l’ebit sarebbe raddoppiato da 1,7 a 3,4 milioni) e l’utile netto è passato da 926.000 euro a 2,1 milioni.

Rialzo dei listini e iniziative commerciali

Il forte aumento della marginalità è stato reso possibile dall’adeguamento dei listini dei prodotti del gruppo e da una minore incidenza percentuale dei costi per servizi rispetto ai ricavi (passata dal 27,8% al 27,1%), oltre a una diminuzione degli ammortamenti da 2,3 a 1,9 milioni (e nel primo semestre 2022 erano anche presenti accantonamenti per rischi diversi per 0,3 milioni).

In tutto questo Marzocchi Pompe non ha però risparmiato sulle iniziative commerciali, anzi al contrario nel 2023 ha preso parte a 8 tra fiere e congressi di settore e in particolare, per la prima volta, alla Fiera Bauma ConExpo India, alla peruviana PeruMin e al Ptc Asia di Shanghai.

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