Storie Web venerdì, Marzo 1
Notiziario

D’altra parte, il cagr indicato nel piano industriale 2023 – 2026 (partendo però dal dato consuntivo 2022) risulta pari al 16,2% per il valore della produzione e al 26% per l’ebitda. Va ricordato che, per quanto riguarda Casta Diva Group, il valore della produzione coincide quasi interamente coi ricavi. Considerando invece i dati rettificati rispetto a quelli “reported”, una differenza c’è. Al 30/6/2023 infatti l’ebitda reported ammontava a 3,5 milioni (+5% rispetto all’analogo dato 2022, mentre l’ebitda adjusted presentava un incremento del 20%) e l’ebit reported a 2,1 milioni (-7% a fronte di una crescita del 14% per il dato adjusted). L’utile netto reported è infine sceso del 17,8% a 1,5 milioni.

Il primo semestre 2023 include infatti oneri ritenuti non ricorrenti per 641.000 euro, inerenti a spese per due diligence e consulenze ma anche a premialità di fine anno e welfare aziendale erogati ai dipendenti; a questo proposito il gruppo, che conta ormai quasi 200 risorse umane, ha erogato a ciascun dipendente un welfare aziendale non ricorrente per 1.500 euro.

Assunto status di società benefit e avviate politiche Esg

Dal 22 dicembre 2023 Casta Diva Group ha assunto lo status di “società benefit”, e nell’attuale formulazione statutaria afferma di voler costruire una cultura aziendale che valorizzi l’inclusione e i talenti dei singoli per lo sviluppo del pieno potenziale delle persone, nonché innovare tramite la digitalizzazione anche al fine di generare impatto ambientale positivo in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e quelli nazionali di transizione ecologica.

Non è escluso quindi che anche in futuro vengano intraprese iniziative “straordinarie” di welfare aziendale e, per quanto riguarda gli altri aspetti di sostenibilità, a inizio 2023 è stata nominata una Esg Manager – che ha elaborato una serie di iniziative denominate “Esg Pact” – e successivamente è stata redatta una Relazione d’Impatto, propedeutica a un vero e proprio bilancio di sostenibilità.

Tornando ai numeri, non è chi non veda però la vera “sfida” dell’attuale piano industriale di Casta Diva Group è rappresentata dal rafforzamento della redditività. Del resto, già nel piano precedente presentato ad aprile 2023 veniva sottolineata l’importanza di semplificare la struttura aziendale, digitalizzarne i processi e ridurne i costi (anche monitorando e integrando le novità tecnologiche: Casta Diva Group è stata tra le 10 aziende di comunicazione fondatrici, a luglio 2022, del consorzio Web3 Alliance che si pone l’obiettivo di divulgare in Italia le potenzialità dell’evoluzione del World Wide Web basata su tecnologie di augmented e virtual reality, blockchain ed Ai). Il nuovo piano si pone sulla scia del precedente, elevandone ulteriormente i target (nel 2026 si dovrebbero raggiungere un valore della produzione di 153 milioni, un ebitda adjusted di 17,7 milioni e un ebit adjusted di 13,6 milioni).

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