E’ Antonio Iannone, senatore campano di FdI, il nuovo viceministro alle Infrastrutture del governo Meloni. Nominato il 28 marzo, la firma del presidente Mattarella è arrivata il 31 con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Il neo viceministro, che per il partito della premier è coordinatore in Campania, sostituisce Galeazzo Bignami andato ormai mesi fa a guidare le truppe Fdi alla Camera con un avvicendamento a catena, dopo la nomina di Foti a ministro per le Politiche comunitarie. La nomina di Iannone ricompone un puzzle da tempo incompleto, portando al ministero di Porta Pia il primo partito di maggioranza a fianco del ministro Salvini, leader del Carroccio coadiuvato dal sottosegretario azzurro Tullio Ferrante. Ora però è in attesa delle deleghe dal titolare del dicastero, in arrivo nei prossimi giorni.
La biografia politica
Iannone, classe 1975, è noto anche per il record di presenze nella sua attività di senatore. Nel calcolatore elettronico del Senato registra il 100% di votazioni, 7.181 su 7.181, confermandosi il più assiduo in assoluto tra i senatori per presenze e per votazioni. Vanta una lunga carriera alle spalle senza deragliamenti politici: primo banco di prova elettorale nel 2004 quando militava nelle file di An si presentò alle elezioni provinciali senza però essere eletto, una performance replicata due anni dopo alle politiche. Dopo una parentesi di due anni, tra il 2012 e il 2014, come presidente della Provincia di Salerno in sostituzione di Cirielli nel frattempo diventato deputato, Iannone scala i vertici del neonato Fratelli d’Italia guidandolo in Campania, e conquistando lo scranno di senatore nel 2018. Replica nel 2022 sempre a Palazzo Madama dove viene nominato segretario del Senato della Repubblica, segretario della Commissione parlamentare antimafia, componente della 7ª Commissione Cultura e tesoriere del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia.