Storie Web venerdì, Gennaio 16
Dopo Bologna e Milano, il centro storico di Roma a 30 km/h. Cosa cambia

Rivoluzione (anche) a Roma. Dal 15 gennaio 2026, il centro storico della Capitale diventerà una grande “Zona 30”, cioè con il limite di velocità a 30 km/h. Una pratica già diffusa in Italia, dai grandi centri alle città medio-piccole.

Dove scatta la “Zona 30” a Roma

Riguarderà la zona Ztl del centro storico: tutte le vie, anche quelle più larghe, come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo. Oltre a quella zona, altre mille strade di Roma saranno portate a 30 km/h per aumentare la sicurezza stradale, aveva precisato il Comune di Roma sui propri social.

Inoltre si ampliano in generale gli interventi per la riduzione della velocità in città. Previsti cinque nuovi autovelox sulla via Cristoforo Colombo, oltre a quelli già attivi su Tangenziale e viale Newton. Saranno poi realizzati 175 attraversamenti pedonali rialzati e nuove strade scolastiche. Entro il 2026 anche 40 nuovi Photored, dispositivi elettronici per la rilevazione delle infrazioni, con particolare attenzione agli incroci più ampi.

Patanè: «Abbattiamo il rischio di mortalità»

«Abbiamo il dovere di ridurre il differenziale di velocità tra soggetto forte e soggetto più fragile, così abbattiamo il rischio di mortalità» ha detto l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè. Il lavoro sulla riduzione della velocità è fondamentale, secondo Patanè, perché la velocità genera il 7,5% degli incidenti.

Le città con la “Zona 30”

Più volte, l’assessore ha evidenziato i risultati positivi raggiunti dalle altre città. La prima, tra le metropoli, è stata Bologna, precedendo di pochi mesi Milano. Mentre, a sperimentare per prima in Italia, è stata Cesena, che ha iniziato nel 1998.

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