Storie Web venerdì, Aprile 17

Via libera del Senato al Dl Sicurezza con 96 voti favorevoli e 46 contrari. Il testo, voluto dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, passa ora alla Camera, dove si attende la richiesta di fiducia da parte del Governo. Il decreto dovrà essere convertito entro il 25 aprile.

Ampliato il Daspo urbano

Tra le modifiche approvate dal Senato c’è il potenziamento del Daspo urbano. La novità prevede che «può essere disposto in relazione ad una o più delle zone specificamente individuate». La misura si applica in caso di reiterazione, «laddove dalla condotta tenuta possa derivare, per il periodo di vigenza dei provvedimenti, pericolo per la sicurezza».

Il nodo coltelli: arriva il «giustificato motivo»

Tra i punti più delicati c’è l’articolo 1, quello sui coltelli. La norma è stata riformulata prima con un emendamento del Governo, poi ritirato, e successivamente con una nuova versione unitaria firmata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Come anticipato dal Sole 24 Ore, assume rilievo il «giustificato motivo». La bozza attuale prevede il carcere da sei mesi a tre anni per chi porta fuori dalla propria abitazione strumenti da taglio con lama superiore a otto centimetri senza «giustificato motivo», oppure strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a cinque centimetri.

Tutela estesa al personale Ata

L’Aula del Senato ha approvato un emendamento unitario di maggioranza che interviene «in materia di lesioni personali in danno del personale scolastico ed educativo nonché del personale che svolge attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico», estendendo le misure già previste dal decreto.

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