Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

Un video di un corso nazionale della Società Italiana di Medicina Legale, in cui si vedono medici che ballano mentre tagliano cadaveri, ha fatto il giro del web scatenando numerose polemiche. Il professor Cristoforo Pomara, ordinario di Medicina Legale dell’Università di Catania e tra i responsabili del corso di formazione, ha diffuso una lunga nota per chiarire l’accaduto e difendere il lavoro della sua squadra.

“Apprendo con sconcerto dagli organi di stampa della diffusione illegale di un video effettuato durante una esercitazione anatomica all’estero e che fa riferimento impropriamente ai lavori preparatori di una sessione del Convegno nazionale della Società Italiana di Medicina Legale dal titolo ‘Live autopsy’ e della cui sessione sono responsabile”. 

“Mai, lo ribadisco a nome mio e di tutti i presenti, c’è stata la volontà da parte di alcuno di noi di mancare di rispetto. Quel rispetto che invece è mancato a chi ha diffuso il video in spregio a ogni principio di riservatezza e che per questo dovrà rendere conto innanzi all’autorità giudiziaria e, ove si tratti di un medico o di un accademico, anche agli organi disciplinari competenti. A tal fine ho dato specifico mandato al mio avvocato”. 

Nel video, alcuni medici ballano sulle note di ‘Gioca Jouer’ mentre altri colleghi eseguono una autopsia.

“Tengo subito a precisare – aggiunge Pomara -, che a differenza di quanto erroneamente riportato dagli organi di stampa, il video illegalmente diffuso è stato realizzato in una pausa di una esercitazione anatomica all’estero su corpi donati a fini di studio e formazione e quindi assolutamente avulso dal contesto professionale medico legale. Non era una autopsia giudiziaria né un riscontro diagnostico”. Inoltre, “nessuna responsabilità ha la Società Italiana di Medicina Legale alla quale, semmai, va riconosciuto il merito di avere promosso, per la prima volta nella storia societaria, una sessione cadaverica live. Tantomeno colpe o responsabilità possono essere attribuite alle singole istituzioni accademiche cui appartengo io e alle quali appartengono i colleghi coinvolti nel video illegalmente diffuso. Si è lavorato per una settimana a tecniche di dissezione difficilissime, anche più di 12 ore al giorno dalla mattina alla sera tardi in sala anatomica per sfruttare al massimo il tempo previsto per le attività”.

Pomara ha spiegato  l’esercitazione, durata sette ore, ha richiesto una concentrazione enorme da parte dei partecipanti, e la musica e il ballo sono stati un modo per stemperare la tensione.

Il professore si scusa per il turbamento che il video ha potuto causare, ma  ribadisce che il lavoro svolto durante il corso è stato serio e professionale.

“Non posso che scusarmi a nome mio e di tutti i presenti, non tanto per l’accaduto, ma per il fatto che lo stesso sia stato diffuso illegalmente e dato in pasto a social e a media in maniera tale da potere ingenerare forse qualche turbamento”.

 

Condividere.
© 2024 Mahalsa Italia. Tutti i diritti riservati.