Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

La segretaria Elly Schlein è intervenuto alla direzione del Pd, annunciando che la prossima domenica sarà a Cutro, per la commemorazione delle vittime: “Come un anno fa torniamo a chiedere verità e giustizia”.

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La Direzione del Pd di oggi si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime del crollo di Firenze. “Non si può continuare a morire di lavoro – ha detto la segretaria Elly Schlein in apertura – il pensiero va alle vittime del crollo del cantiere di Firenze, alle loro famiglie, ai soccorritori”.

“Abbiamo le nostre proposte che partono dall’estendere le tutele previste per il settore pubblico anche al settore privato, per frenare la concorrenza al ribasso che spesso viene fatta sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Chi lavora nei sub appalti non può essere considerato un lavoratore di serie B”, ha detto ancora a proposito delle vittime sui luoghi di lavoro.

“Sono giorni in cui abbiamo appreso la notizia della morte, mentre era detenuto, di Navalny. È doveroso in queste ore per un partito come il Pd” sottolineare che “su questa morte occorre fare piena chiarezza perché la responsabilità è chiara, è politica ed è del regime di Putin”, ha detto ancora la leader dem, che oggi sarà alla fiaccolata organizzata a Roma per il dissidente 47enne, deceduto venerdì in circostanze poco chiare. Schlein ha espresso poi “solidarietà” per chi “viene arrestato in Russia per esprimere dissenso pacificamente e protestare per la morte di Navalny. È l’ennesima dimostrazione del volto autocratico e oppressivo di Putin a capo di un regime spietato che non tollera le voci libere e uccide il dissenso e la libertà. Per questo oggi saremo alla fiaccolata al Campidoglio”.

Alexey Navalny è morto in prigione: il principale oppositore di Putin aveva 47 anni

Sul caso di Ilaria Salis, “la destra per mesi, nonostante le nostre sollecitazioni in Parlamento, non ha mosso un dito, forse per l’imbarazzo dell’amicizia e dell’alleanza con l’Ungheria di Orban”, ha aggiunto nella sua relazione introduttiva. “Dovremmo continuare a insistere perché Ilaria sia portata in Italia”.

L’attacco a Rafah “sarebbe un’ecatombe” e l’Italia deve ora sostenere “le iniziative avviate finalmente da Borrell”, ha dichiarato Schlein, parlando ancora alla direzione del partito. “Nessuno ha dimenticato l’attacco barbaro del 7 ottobre – ha precisato – ma quella brutalità non giustifica altra brutalità. Quello che stiamo vedendo è una punizione collettiva del popolo palestinese. Il popolo palestinese non è Hamas”. Quella di Israele, ha aggiunto, è una “reazione del tutto sproporzionata, la storia diplomatica di questo paese ci impone di agire”.

“Non possiamo stare a guardare, davanti agli oltre 30mila morti, di cui 10mila bambini. L’Ue si deve riappropriare della parola pace. Per questo sono contenta di ospitare a Roma il Partito Socialista Europeo, in vista delle elezioni di giugno, i prossimi 1 e 2 marzo. Altri hanno portato in Italia le forze politiche che si sono appesi al collo un cartello con scritto “non un euro all’Italia” noi portiamo i grandi leader progressisti e socialisti europei. Ci saranno Sanchez, Scholz, Costa. Sarà un’occasione fondamentale per entrare nel vivo di una campagna elettorale decisiva per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Non lasciamo l’internazionalismo ai sovranisti e ai nazionalisti, si rafforzano a vicenda, con la stessa retorica di odio e muri”, ha detto ancora Schlein.

La prossima domenica la segretaria dem tornerà a Cutro, in occasione dell’anniversario della strage: “Come un anno fa torniamo a chiedere verità e giustizia per le vittime. Come è potuto accadere, perché non sono partiti i soccorsi con i mezzi della Guardia Costiera”, ha detto.

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