Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge ‘Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)’. Il provvedimento contiene anche le nuove norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Per il decreto Pnrr è stato fatto un “lavoro molto complesso, articolato, sia dal punto di vista della dimensione finanziaria che delle norme che contribuiranno ad un’accelerazione della spesa e una semplificazione delle norme”, ha detto il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto in conferenza stampa dopo il cdm. 

“Abbiamo avuto una costante interlocuzione con la Commissione Ue e abbiamo avviato un confronto con tutte le amministrazioni interessate”, spiega il ministro, che rassicura sulle opere uscite dal Piano (il decreto li “finanzia tutti”) e ringrazia il titolare del Mef Giancarlo Giorgetti per il lavoro “intenso” delle ultime settimane. Ricordando che davanti ci sono la verifica sulla quinta rata e i “due obiettivi del 2024”, che sono la sesta e settima rata.

Gli investimenti aggiuntivi previsti dal nuovo Pnrr post-revisione, pari a circa 25 miliardi, sono coperti per 15 miliardi con contributi aggiuntivi assegnati per RepowerEU (circa 2,76 miliardi), sovvenzioni aggiuntive derivanti dalla rivalutazione del Pil (0,14 miliardi), definanziamento di misure del vecchio Pnrr (circa 7 miliardi), economie su misure del vecchio Pnrr (circa 2,98 miliardi), risorse rinvenienti dall’inserimento nel Piano di progetti già finanziati a legislazione vigente (2 miliardi); oltre 9 miliardi derivano dalle rimodulazioni delle autorizzazioni di spesa specificamente indicate nel decreto.

Le norme sulla sicurezza sul lavoro

Più controlli degli ispettori nei cantieri e la patente a punti per le imprese del settore edilizio, ma che poi sarà estesa anche ad altri ambiti. Sono  i contenuti più rilevanti del decreto varato oggi dal Consiglio dei ministri sulla  sicurezza sul lavoro, pensato anche in seguito alla tragedia del crollo del cantiere  Esselunga di Firenze.

La ‘patente’ per la sicurezza nei cantieri sarà obbligatoria per le imprese a partire dal 1 ottobre 2024. È la novità del pacchetto sicurezza inserito nel decreto Pnrr, approvato oggi in Cdm, con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone che annuncia: “Dopo 16 anni introduciamo la patente a punti, che svilupperemo con il supporto delle parti sociali e le organizzazioni di categoria dell’edilizia, con l’obiettivo di far crescere questo percorso e inserire altre attività”.

Il decreto Pnrr “ci porterà a raddoppiare il numero degli ispettori tecnici che oggi abbiamo in organico”, ma “già con l’organico attuale nel 2024 prevediamo un aumento del 40% delle ispezioni per effetto del completamento del periodo di formazione del personale assunto nel 2023”, ha precisato nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

Con il decreto Pnrr “diamo attuazione al piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, con un approccio delle tre C: controlli, contrasto e compliance”.

Le misure, approvate dal Consiglio dei ministri nel più ampio decreto Pnrr dopo l’incontro con le parti sociali, non trovano il consenso di tutte le imprese e i sindacati. Cgil e Uil preannunciano battaglia, bocciando metodo e merito. Dall’altra parte la Cisl, che parla di incontro positivo e di norme “in parte condivisibili”.

Sanità digitale e I.A.

Nel Pnrr una spinta alla sanità digitale con disposizioni per la disciplina del fascicolo sanitario elettronico e dei sistemi di sorveglianza nel settore sanitario e con l’attribuzione all’Agenas della gestione della Piattaforma nazionale di telemedicina per favorire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie sanitarie relative ai dispositivi medici. Per favorire l’interoperabilità delle certificazioni sanitarie digitali, spiega il governo, si disciplina inoltre l’utilizzo della Piattaforma nazionale digital green certificate-Dgc, per l’emissione, il rilascio e la verifica delle certificazioni sanitarie digitali (il cosiddetto “green pass”, per l’emissione del quale, nel corso della recente emergenza pandemica globale, la piattaforma è stata originariamente realizzata).

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