
Un consolidato da 258 milioni, con una crescita del 12% sull’anno precedente. È il preconsuntivo di Deco Industrie, cooperativa specializzata nella produzioni di beni del largo consumo confezionato nei settori alimentare, detergenza e cosmetica. La società cooperativa conferma così il trend degli ultimi anni che ha registrato un +33% dei ricavi nel triennio. Il budget 2026 prevede un consolidamento dei risultati 2025. La specializzazione della società è nella produzione conto terzi, quelli con il marchio del distributore, cui si somma quella con il marchio aziendale.
«Dati così positivi evidenziano un trend di crescita che persiste da tre anni con risultati straordinari – rimarca Stanislao Giuseppe Fabbrino, amministratore delegato di Deco Industrie –. Manteniamo la logica estremamente prudenziale che ci contraddistingue ma possiamo dire che siamo una realtà in salute e che tutti i singoli stabilimenti hanno lavorato molto bene e per questo ci tengo a ringraziare ogni singolo lavoratore».
La società opera attraversi due divisioni: quella alimentare ha toccato un fatturato di 106,5 milioni (+6% sull’anno precedente) grazie ai risultati realizzati con la produzione con il marchio del distributore. Crescita a doppia cifra per la divisione non alimentare che vede 151 milioni di ricavi (+15%) anche per effetto dell’acquisizione dello stabilimento di Noale da parte della controllata Packaging Imolese, che segna un fatturato di 91 milioni (+30%).
Dati che evidenziano una forte crescita dei volumi e dei ricavi in un contesto economico e competitivo complesso. La cooperativa nell’anno ha visto aumentare il numero dei soci passati a 264 contro i 250 del 2024.
«Siamo una realtà produttiva moderna e in salute – sottolinea Antonio Campri, presidente – anche grazie agli importanti investimenti (oltre 56 milioni ndr) fatti nell’ultimo decennio. Nel 2026 investiremo quasi 900 mila euro, e siamo stati in grado di anticipare gli adeguamenti previsti da più stringenti norme in fatto di igiene e sicurezza previste per alcuni stabilimenti e questo ci consente di guardare serenamente al futuro».