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“C’è tanta emozione, perché ho rivisto tanti luoghi e tante persone che hanno condiviso con me una parte enorme della mia vita”. Daniele De Rossi ha rilasciato le sue prime parole da nuovo allenatore della Roma ai canali ufficiali del club. L’ex centrocampista giallorosso si è soffermato sulle modalità del contatto con i Friedkin e sui tempi dell’accordo:  “Sono consapevole che c’è un grande lavoro da fare e non posso stare troppo a guardarmi intorno. La chiamata dei Friedkin? C’è stato stupore, agitazione ed eccitazione. Non sono caduto dalle nuvole perché sapevo che qualcosa poteva succedere. Quando ho parlato con la società ci ho messo 10 minuti ad accordarmi”.

DDR è molto fiducioso e racconta il motivo dei sei mesi di contratto pattuiti con la società: “Né io né la squadra abbiamo bisogno di paracadute, capita alle squadre migliori di non avere paracadute, e capiterà in futuro ad altre squadre e noi dovremmo essere bravi ad approfittarne. Ci sono i margini per risalire e non avevo bisongo di paracadute ma di questa grande opportunità”

De Rossifarà il suo esordio da allenatore della Roma sabato all’Olimpico contro il Verona e ha parlato così èdel suo ritorno nello stadio che lo ha visto tanti anni protagonista come calciatore: “Sarà emozionante, ci sono tornato con la Nazionale da collaboratore di Mancini, ma non sarà certo la stessa cosa. C’è tutta un’altra responsabilità. Venendo qui da tifoso negli ultimi tempi ho visto uno stadio sempre carichissimo, spero che continueremo con questo trend”.

Daniele De Rossi nuovo allenatore della Roma, contratto fino a giugno: “Emozione indescrivibile”

Parole d’elogio per le strutture di Trigoria: “È stato lo shock più grande, faccio fatica a rendermi conto di essere nello stesso posto, è completamente trasformata in meglio. Guardavo la presentazione del Viola Park, non ci sono mai stato ma dicono sia meraviglioso e pensavo a quanto possa essere bello ed importante avere un centro sportivo del genere. Entrando qua dentro poi mi rendo conto che è una cosa incredibile, sono quasi invidioso per gli anni in cui non ho vestito questa maglia. All’epoca stavo benissimo ma qui forse c’è anche più di quello di cui abbiamo bisogno”.

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Infine l’ex capitano ha lanciato un messaggio chiaro ai tifosi: “Quando ho lasciato la Roma non ho mai messo troppo becco nelle vicende societarie, ora posso permetterlo non solo come leggenda, ma anche come tecnico. Ai tifosi dico solo che ho bisogno di loro come ai vecchi tempi. Il vento non ha mai smesso di soffiare. Da sostenitore della squadra ho visto che si sta ricreando qualcosa di speciale nel rapporto tra squadra e tifoseria. I momenti negativi possono capitare, ma penso che una squadra con questo amore può tirarsene fuori in fretta”.

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