
L’ottimismo nasce innanzitutto da Pitti Uomo, la fiera che si chiude oggi a Firenze: «L’affluenza dei primi due giorni ha superato le aspettative – spiega Antonio De Matteis, ceo Kiton e dal 2023 anche presidente di Pitti Immagine –: già dalla mattina del primo giorno i padiglioni erano pieni, un bellissimo segnale». Lo stesso ottimismo viene alimentato dai dati di Kiton, l’azienda di Arzano (Napoli) fondata nel 1968 dallo zio Ciro Paone e di cui è amministratore delegato: «Chiuderemo a circa 230 milioni, a +2,5/3%, un andamento che ci fa guardare con fiducia ai progetti per questo nuovo anno».
Quali saranno?
«Il più importante è certamente l’apertura della nostra boutique in via Monte Napoleone a Milano, in settembre, 250 metri quadri in una posizione molto buona. La curerà l’architetto Michele Bönan, che sta seguendo anche il remake del nostro Palazzo Kiton a New York, la cui apertura è prevista per il 2027. Sempre negli Stati Uniti, che sono il nostro primo mercato, apriremo in settembre nel Design District di Miami».
Negli Stati Uniti il fallimento di Saks sta preoccupando molti…
«Nel 2025 noi siamo stati in effetti trainati dal retail, in aumento del 10%, mentre il wholesale ha sofferto. Ma come canale resta una vetrina irrinunciabile, per il confronto e la ricerca».
State esplorando altri canali?
«Fra marzo e aprile inaugureremo la nostra presenza nel travel retail con una boutique nell’aeroporto di Hong Kong. Anche questa è una categoria che stiamo seguendo con attenzione».
Nel 2025 avete esordito nell’arredo con Cassina e nella nautica con uno Strider 13 Sacs customizzato KNT, la vostra collezione contemporary. Kiton potrebbe esplorare altri segmenti lifestyle?
«Vogliamo cogliere tutte le occasioni coerenti con il nostro modo di pensare, con la nostra qualità e il nostro stile. Lo Strider è stato lanciato insieme al nostro pop up sul waterfront di Porto Cervo, anche come mezzo per accompagnare i clienti alla scoperta della Costa Smeralda. Oggi essere vicini al consumatore finale è cruciale, cresce solo chi ci riesce»