Storie Web giovedì, Febbraio 29
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Dopo un anno difficile al Milan adesso Charles De Ketelaere sta vivendo la sua rinascita con la maglia dell’Atalanta. Il giocatore che tutti stavano aspettando si è palesato in questa stagione, alla corte di Gasperini, dove è tornato a sorridere dopo essere stato etichettato come oggetto misterioso. Gol, assist, belle partite: il belga ha trovato la rivincita tanto attesa con una nuova collocazione tattica che gli ha permesso di sbocciare anche in Italia.

Alla Gazzetta dello Sport ha parlato delle tante cose che sono cambiate dal suo arrivo ai bergamaschi: Adesso sono un nove e mezzo, è una buona sintesi che mi piace. Per lavorare meglio cerco di essere sempre sereno, anche dopo le partite meno buone, è difficile che io sia arrabbiato. Quando gioco ho un faccia diversa, sorrido molto poco, se non quando esulto, ma è solo concentrazione“.

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La fiducia è un elemento che gli è mancato tanto nella sua prima stagione al Milan. I gol contati, le brutte partite e i dubbi sulle sue qualità hanno appesantito l’ambiente, tanto da renderlo un giocatore irriconoscibile. Ora però De Ketelaere parla in maniera diversa, è spinto dall’orgoglio di poter giocare in un contesto ideale per lui e che riesce a metterlo sempre in risalto.

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E la nuova consapevolezza gli ha permesso di fare moltissimi passi in avanti:Quando ti senti meglio ed entri in sintonia con i compagni, metti in fila diverse buone partite. Sono orgoglioso e fiducioso per me stesso e per la squadra, in corsa per i suoi obiettivi in campionato, Europa League e Coppa Italia. Giocare qui è impegnativo, ma molto divertente: abbiamo qualità e non solo davanti, di sicuro non l’ho portata solo io”.

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La scelta di andare all’Atalanta non è stata causale. Il belga non aveva mai pensato di lasciare il Milan, ma la porta aperta dai nerazzurri lo ha fatto riflettere ed è stata l’unica alternativa che ha considerato: “Ci ho pensato un po’, certo: non era una scelta qualsiasi. Ma difficile no, perché tutti, a cominciare dal mister e dal direttore D’Amico, mi hanno fatto sentire subito e sempre la fiducia giusta. E poi vedere giocare l’Atalanta mi era sempre piaciuto. C’erano anche altre opzioni, ma non le ho mai considerate: o Milan, o Atalanta. Nerazzurro? Mi dicono tutti che sono i colori che mi stanno meglio“.

Il rapporto con i rossoneri resta comunque disteso. In questa stagione è riuscito a batterli due volte, ma non ha avuto mai l’istinto di togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo un anno deludente: Dopo le due vittorie contro il Milan non ho pensato ‘Non mi avete capito’, ma certo quando abbiamo battuto il Frosinone non ero così contento, questo sì”.

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