
Una nuova versione per il disegno di legge sulla violenza sessuale. La Commissione Giustizia al Senato ha approvato un nuovo testo proposto dalla relatrice leghista Giulia Bongiorno.
Oltre a lei, ha votato a favore il centrodestra; mentre sono contrarie e critiche le opposizioni, dal Partito democratico ad Alleanza Verdi e Sinistra. Il totale dei voti, alla fine, è stato di 12 sì e 10 no.
Bongiorno: «Svolta a favore delle donne»
«Il mio testo – ha detto Bongiorno prima del voto – mette al centro la volontà della donna, non crea nessuna inversione dell’onere della prova. Per la prima volta in Italia, quando non c’è né consenso né dissenso, c’è una presunzione di dissenso nei cosiddetti casi di freezing. Quindi una svolta a favore delle donne. Chi dice il contrario, a mio avviso, forse dovrebbe riflettere».
Non solo, perché per la senatrice «questo testo fa un passo avanti rispetto a quello» approvato alla Camera lo scorso novembre all’unanimità, con il patto tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria dem Elly Schlein.
Aumentano le sanzioni
Nel nuovo testo, è previsto un aumento delle sanzioni da 7 a 13 anni di reclusione nei casi di atti sessuali con violenza, minacce e abuso di autorità (nella prima versione le pene andavano dai 6 ai 12 anni). Inoltre, da 6 a 12 anni per quelli compiuti contro la volontà della vittima (nella prima versione andavano dai 4 ai 10 anni).