Un’azione comune sui dazi. E’ questo il senso del “lungo colloquio” tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič. L’obiettivo è appunto quello di «concordare una azione comune dell’Italia con la Commissione Europea e i Paesi alleati» su dazi Usa. Lo ha reso noto lo stesso Tajani su X.
Unità tra paesi Ue
«L’unità fra europei è fondamentale – ha spiegato Tajani -. Domani parteciperò alla riunione del G7 commercio internazionale e poi riunirò la Task force dazi per informare le imprese italiane sugli sviluppi della situazione».
Commissione europea: Usa rispettino accordi
«La Commissione europea chiede piena chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare a seguito della recente sentenza della Corte suprema. La situazione attuale non favorisce la realizzazione di scambi commerciali e investimenti transatlantici ’equi, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi’, come concordato da entrambe le parti nella dichiarazione congiunta Ue-Usa. Un accordo è un accordo. In qualità di principale partner commerciale degli Stati Uniti, l’Ue si aspetta che gli Usa onorino gli impegni». È quanto si legge in una dichiarazione della Commissione Ue.
Relatore Pe: proporrò stop ai lavori su intesa Ue-Usa
Il clima è teso dopo l’ultima mossa di Donald Trump che ieri ha imposto dazi aggiuntivi sulle importazioni in una nuova reazione alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. Nella riunione di domani «proporrò al team negoziale del Pe di sospendere i lavori legislativi fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti», ha annunciato su X il presidente della commissione Commercio internazionale dell’Eurocamera Bernd Lange, relatore dell’intesa Ue-Usa sui dazi. «Nessuno riesce più a capirci qualcosa: solo domande aperte e crescente incertezza per l’Ue e gli altri partner commerciali degli Stati Uniti. Le condizioni dell’accordo di Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiate», ha sottolineato Bernd Lange.
Lula: tutti i Paesi siano trattati allo stesso modo
A rispondere al presidente americano Trump è anche Lula. «Voglio dire al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che non vogliamo una nuova Guerra Fredda – ha dichiarato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva -. Non vogliamo alcuna interferenza in nessun altro Paese; vogliamo che tutti i Paesi siano trattati allo stesso modo» in materia di scambi commerciali. Lula ha spiegato di non voler commentare la decisione della Corte Suprema ma ha espresso ottimismo riguardo alla sua visita programmata a Washington il mese prossimo. «Sono convinto – ha detto Lula – che le relazioni tra Brasile e Stati Uniti torneranno alla normalità dopo il nostro colloquio».
