Al settore globale dei data center mancano almeno 2,4 milioni di lavoratori. Ingegneri e profili con una base di elettronica ed elettrotecnica che però va declinata nella gestione delle infrastrutture, delle applicazioni, spesso diverse da cliente a cliente), del cloud, sulla gestione dei sistemi di raffreddamento e controllo climatico, pratiche di sicurezza. Oltre a idraulici ed elettricisti specializzati su queste operations di impianti.
Con l’obiettivo di attrarre nuovi talenti, ieri a Milano, nel corso del secondo “Data Center Day” nazionale, Equinix ha presentato – davanti a una platea di studenti del quinto anno di alcuni istituti tecnici milanesi e dell’ITS Rizzoli – una serie di iniziative per avvicinare i nativi digitali e gli studenti agli hub tecnologici, aprendo loro il suo “storico” data center di Via Savona, a Milano.
«Come Equinix – ha spiegato Emanuela Grandi, managing director di Equinix Italia – puntiamo a investire, in Italia, circa 1 miliardo di euro in data center nei prossimi cinque anni. Ma non basta la struttura. La stragrande maggioranza delle persone non sa cosa accade davvero all’interno di un data center, dunque non prenda in considerazione una carriera in questo ambito o non si sappia quale percorso di studi o formazione affrontare. L’AI – ha concluso Grandi – sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro e le competenze richieste evolvono rapidamente».
Equinix – operatore di data center da 95 miliardi di dollari, presente con 270 asset in 36 Paesi , oltre che attore di primo piano nel settore dei Reit – punta a espandere, a livello globale e anche in Italia, il suo programma Pathway to Tech, dopo un progetto pilota di due anni che ha raggiunto quasi 2.000 studenti di età compresa tra 14 e 18 anni nelle Americhe e nell’Asia-Pacifico.
Il programma offre agli studenti, anche in sinergia con PoliMi e ITS e istituti tecnici superiori, un’esperienza pratica nelle infrastrutture digitali attraverso sessioni interattive con i professionisti Equinix, visite ai data center ed eventi immersivi, creando percorsi chiari per stage, apprendistati e opportunità di primo impiego. Viene introdotto un programma globale centralizzato, con un curriculum aggiornato e standard uniformi su tutti i Paesi in cui Equinix opera. Un modo per facilitare un accesso al mercato internazionale, con una formazione riconosciuta, in un settore ad elevata richiesta ma poco noto. I profili professionali, ad oggi, in Italia, sono inquadrati nel contratto dei servizi.
