Storie Web venerdì, Gennaio 16
Data center, entro il 2028 progetti per 25 miliardi

Si moltiplicano gli investimenti di data center in Italia. Nel prossimo triennio sono previsti investimenti per oltre 25 miliardi destinati a realizzare 83 siti con infrastrutture It che faranno capo a 30 società, di cui 19 sono new entry nel mercato italiano. Nel periodo tra il 2023 e il 2025 erano stati previsti investimenti per circa 10,5 miliardi ma effettivamente sono stati spesi 7,1 miliardi, il 68%, per l’acquisto dei terreni, la realizzazione, l’allestimento e la messa in opera dei server e per altre infrastrutture It. È l’effetto, tra le altre cose, delle policy sempre più stringenti sulla sicurezza nazionale, la sovranità del dato, la crescente domanda per l’intelligenza artificiale.

È quanto rivela l’ultima edizione dell’Osservatorio Data Center della School of management del Politecnico di Milano. «L’Italia è al centro di un’opportunità strategica ma lo sviluppo dell’ecosistema data center dovrà passare da decisioni fondate su dati concreti – segnala Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Data Center del Polimi, uno dei tre direttori insieme a Luca Dozio e Marina Natalucci -. I numeri sugli investimenti ci dicono che l’Italia attira potenzialmente sempre più interesse e capitali, ma la mancata standardizzazione dell’iter autorizzativo e l’incertezza del contesto tecnologico stanno rallentando la messa a terra dei progetti, con il rischio concreto di perdere opportunità chiave. Manca un iter approvativo standardizzato».

Uno scoglio che potrebbe essere superato grazie al protocollo d’intesa siglato ieri tra il Mimit, attraverso le strutture dell’Umasi e del Caie, e l’Associazione italiana costruttori & operatori data center (Ida). L’obiettivo è proprio quello di potenziare le politiche di attrazione degli investimenti nel comparto dei data center rafforzando la trasparenza verso gli investitori e fornendo strumenti di orientamento con l’obiettivo di promuovere, da un lato, lo sviluppo equilibrato delle infrastrutture digitali a livello nazionale, dall’altro, di consolidare il ruolo dell’Italia come hub strategico per i data center a livello europeo.

Lo studio del Politecnico evidenzia la situazione al livello paneuropeo dove, tra il 2023 e il 2025, per 13 dei più grandi data center sono stati investiti 29,5 miliardi mentre da oggi al 2028 si stima che la spesa complessiva supererà i 110 miliardi.

Attualmente la classifica europea vede in posizione di vertice metropoli come Francoforte, Londra, Amsterdam, Dublino e Parigi. Nei prossimi anni queste cinque metropoli attireranno il 55% degli investimenti. C’è poi come outsider l’area milanese che alla luce dei piani di sviluppo, secondo i dati dell’Osservatorio, potrebbe attirare il 23% dei potenziali investimenti previsti nei 13 principali poli europei. Nell’area metropolitana di Milano si concentra il 68% della potenza energetica nominale per alimentare i data center, 414 MW, mentre entro il 2028 si supererà il GW. «Milano si candida a diventare un riferimento per il Sud Europa e concentra una quota significativa della potenza installata e delle nuove progettualità» sottolinea Luca Dozio.

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