Storie Web martedì, Marzo 31

Gli inquinanti gassosi dell’aria? Si possono conoscere in tempo reale. Il tutto grazie a un dispositivo elettronico, messo a punto dai ricercatori dell’Enea, che usa tecnologia di ultima generazione. Con il nuovo sistema, oltre a misurare le concentrazioni di gas disperse in atmosfera, si può svolgere un’osservazione costante della qualità dell’aria e la calibrazione o ricalibrazione di sensori elettrochimici per gas.

Un dispositivo innovativo

«A differenza dei dispositivi di uso comune – spiega Domenico Suriano, ricercatore del Laboratorio Modelli e misure per la qualità dell’aria del Dipartimento Sostenibilità presso il Centro Ricerche di Brindisi e inventore del brevetto – quello che noi abbiamo realizzato permette di utilizzare contemporaneamente fino a 4 sensori alla volta e di calibrarli senza ricorrere ai servizi di ricalibrazione offerti dalle case produttrici dei sensori».

Caratterizzato dal tasso di maturità tecnologica più alto (Trl 9), è composto da una scheda elettronica e almeno un sensore elettrochimico che genera un segnale alla presenza di gas. Le potenzialità, sottolineano dall’Enea, «sono state oggetto di test in collaborazione con Arpa Puglia e il Joint Research Center della Commissione europea (JRC) a Ispra (Varese)».

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Dal monossido di carbonio all’acido solfidrico

Nel dispositivo brevettato sono stati installati i sensori per gas utilizzabili come il monossido di carbonio, il gas prodotto dalla combustione implementata di materiali organici ta cui anche caldaie difettose, stufe e camini oltre che fumo di tabacco, il biossido di azoto prodotto principalmente da processi di combustione ad alta temperatura, come i motori veicolari e le caldaie. Poi il biossido di zolfo o anidride solforosa prodotta principalmente dalla combustione di carbone o petrolio e acido solfidrico per il tipico odore di uova marce e si forma per decomposizione batterica di materia organica tipica di fogneo o paludi o in processi industriali.

L’utilizzo contemporaneo dei sensori e la possibilità di una loro ricalibrazione senza modifiche della componentistica elettronica del circuito, caratteristica del nuovo dispositivo, permette un risparmio sia di tempo che economico.

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