Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Le elezioni regionali si avvicinano e allo stesso tempo aumentano le fibrillazioni all’interno delle coalizioni di centrodestra e di centrosinistra, impegnate a trovare una quadra sulle candidature. L’intesa raggiunta, con una certa fatica, in Sardegna non sembra aver “chiuso i conti” in casa del centrodestra, dove resta aperta la partita per decidere il candidato governatore in Basilicata.

Nella maggioranza la tensione si accende sulla Basilicata

In questo caso, Fratelli d’Italia e Lega sarebbero disposte a sostenere un candidato civico al posto dell’uscente Vito Bardi di Forza Italia. Il vicepremier Antonio Tajani ha tentato di blindare Bardi: «Per noi l’unità del centrodestra rappresenta una priorità» e «abbiamo sempre lavorato per questo» ma «Bardi è il miglior candidato che il centrodestra possa avere in Basilicata», ha affermato.

La Lega ha da tempo messo sul piatto anche come contropartita rispetto alla rinuncia di Solinas in Sardegna, il terzo mandato per sindaci di grandi città e governatori. Ma proprio per le fibrillazioni su questo punto e la contrarietà di FdI e FI la scorsa settimana è slittato il previsto decreto sull’election day che conteneva anche la misura – frutto di intesa – che toglieva il tetto ai mandati per i sindaci di Comuni sotto i 5mila abitanti e l’ok al terzo mandato per quelli tra i 5mila e i 15mila. Non è ancora chiaro se il dl arriverà sul tavolo del prossimo Cdm.

Pd ed M5s prendono tempo sul Piemonte,spunta idea civico

Spostando l’attenzione sul fronte progressista, se in Umbria prende piede il laboratorio del campo largo, Pd ed M5s sono ancora alla ricerca di un’intesa sul Piemonte dove il terzo incontro tra le delegazioni dei due partiti è finito con un rinvio. Il nuovo appuntamento è stato fissato per martedì prossimo, 23 gennaio, ma lo slittamento viene da più parti letto come uno spiraglio di intesa anche a fronte di non confermate pressioni da Roma. Alcune distanze a livello programmatico – si spiega – sarebbero state smussate e a questo punto potrebbe arrivare l’intesa su un nome della società civile come chiesto da M5s e con Pd e Avs che non sarebbero contrari.

Umbria, laboratorio del campo largo

Intanto l’Umbria si propone come laboratorio per una possibile alleanza di centrosinistra a partire dall’iniziativa un “Patto avanti”. Tra i protagonisti i deputati Marco Sarracino (Pd) ed Elisabetta Piccolotti (Avs), l’ex presidente della Camera, Roberto Fico (M5s), il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, il presidente di Democrazia solidale – Demos Mario Giro, e Gianfranco Mascia, portavoce di Europa Verde. Ancora nessun annuncio di nomi e candidati ma al momento solo un progetto e un percorso programmatico «condiviso, ampio e plurale». Sullo sfondo c’è però il nome della sindaca di Assisi, la civica Stefania Proietti.

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