Storie Web domenica, Gennaio 18
Dalla banca dati alla cabina di regia, la proposta di legge sui Cammini d’Italia all’esame della Camera

Dopo aver ottenuto il via libera del Senato, è all’esame dell’aula della Camera la proposta di legge per promuovere e valorizzare i cammini d’Italia. La proposta, che si compone di nove articoli, deriva da un progetto di legge approvato, con modificazioni, dall’assemblea del Senato il 26 marzo 2024. L’esame in sede referente presso le Commissioni riunite Cultura e Attività produttive di Montecitorio è iniziato il 16 maggio 2024 e si è concluso, dopo l’approvazione di alcune modifiche al testo proveniente dal Senato, il 5 marzo 2025, con il conferimento del mandato ai relatori a riferire favorevolmente in assemblea.

Cammini percorribili a piedi senza l’ausilio di mezzi a motore

In base alla proposta di legge, la Repubblica italiana promuove e valorizza i cammini, anche comprensivi delle vie d’acqua fluviali e marine, nonché delle lagune e dei laghi, quali itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, articolati in tappe giornaliere, che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, di valorizzazione degli attrattori culturali, storici, artistici, religiosi, linguistici, paesaggistici, enogastronomici e sportivi nonché di sviluppo turistico dei territori interessati. La circolazione motorizzata è consentita per i mezzi indispensabili per consentire l’accessibilità alle persone con disabilità o con ridotta mobilità.

Obiettivo: creare le premesse per lo sviluppo di un turismo lento

La promozione e la valorizzazione dei cammini è finalizzata ad assicurare la fruizione dei luoghi su cui insistono, garantendo adeguati standard di sicurezza, di qualità dell’accoglienza e di accessibilità per le persone con disabilità o con ridotta mobilità. L’obiettivo è creare le premesse per lo sviluppo di un turismo lento, sostenibile e diffuso sul territorio. La soluzione punta inoltre a garantire la conoscenza della rete dei cammini italiani sui mercati turistici nazionali e internazionali; incentivare le attività connesse alle tradizioni dei territori interessati e all’evoluzione della lingua italiana nella storia dei cammini medesimi, delle tradizioni religiose, dei luoghi e delle comunità. Con questa mossa si vuole anche valorizzare i monumenti e dei siti di interesse storico, culturale, religioso, paesaggistico e naturalistico e delle minoranze linguistiche presenti nei territori attraversati. Infine, la valorizzazione di questi cammini rilancia lo studio degli aspetti storici, culturali, religiosi, sociali, ambientali, paesaggistici ed enogastronomici che li connotano. Vengono infine garantiti il dialogo interculturale e interreligioso e la tutela dell’ambiente e del paesaggio.

La banca dati dei cammini d’Italia

Al fine di favorire la conoscenza, lo sviluppo, la tutela e la promozione, anche a fini turistici, dei cammini, è istituita presso il Ministero del turismo la banca dati dei cammini d’Italia, che integra una mappa digitale dei cammini con informazioni relative alle loro principali caratteristiche, finalizzate a orientare il potenziale fruitore.

La cabina di regia nazionale

La proposta di legge prevede inoltre l’istituzione di una cabina di regia nazionale, con il compito, tra gli altri, di definire gli standard di qualità dei cammini d’Italia e il programma nazionale per il loro sviluppo e la loro promozione. La cabina di regia è presieduta dal Ministro del turismo, che provvede anche all’istituzione di una segreteria tecnica, ed è composta da otto componenti, cui non spettano compensi.

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