
Dai money transfer nell’Isee alla tobin tax, ecco alcune delle novità delle ultime ore della manovra, all’esame della Commissione Bilancio del Senato. Il Governo ha depositato un nuovo emendamento in cui tornano Transizione 4.0, Zes, Tf e caro materiali nell’edilizia.
Money transfer nell’Isee
Le rimesse in denaro non accompagnato, i cosiddetti “money transfer”, saranno conteggiate ai fini Isee per le agevolazioni fiscali.
Raddoppio della Tobin tax
Raddoppia la Tobin tax. Da gennaio, l’imposta sulle transazioni finanziarie passerà dallo 0,1% allo 0,2% sui mercati regolamentati e dallo 0,2 allo 0,4% sugli altri. Sale dallo 0,02% allo 0,04% l’aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza. Il raddoppio colpisce i trasferimenti come azioni e strumenti finanziari emessi da società residenti in Italia e dei corrispondenti titoli rappresentativi, nonché le operazioni ad alta frequenza sui mercati finanziari italiani. Tra i casi esclusi, ci sono le azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società (individuate annualmente dalla Consob) con capitalizzazione media nel mese di novembre dell’anno precedente inferiore a 500 milioni di euro. Inoltre, l’imposta non si applica qualora il trasferimento della proprietà avvenga per successione o donazione. Gli introiti attesi per le casse dello Stato sono pari a 337,3 milioni a partire dal prossimo anno.
Acquisti online: contributo da 2 euro per i pacchi extra Ue
Scatta dal 2026 il contributo da due euro, da pagare per i pacchi postali acquistati fuori dall’Ue che abbiano un valore inferiore ai 150 euro. È una tassa che colpisce i piccoli acquisti online e va ad aggiungersi a quella di tre euro, prevista sulla stessa tipologia di merce, approvata dall’Ue e che entrerà in vigore a luglio 2026. Secondo il Codacons, l’emendamento sarebbe illegittimo «perché violerebbe le norme europee in materia doganale». Il riferimento delle associazioni è all’articolo 3 del Trattato sul Funzionamento Ue, secondo cui «uno Stato membro non può introdurre unilateralmente dazi, limiti o ostacoli commerciali verso altri Paesi, perché per legge le norme doganali devono essere omogenee su tutto il territorio europeo. Questo significa – spiega il Codacons – che il governo, se vuole applicare una tassa da 2 euro sui pacchi, deve estendere la sua validità a tutte le spedizioni».
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