Dopo l’enoturismo, il turismo dell’olio, il turismo Dop arriva anche il turismo brassicolo e della birra. Nell’iter parlamentare del ddl Coltiva Italia (il collegato agricolo alla Manovra 2025) sono stati presentati alcuni emendamenti che istituiscono il “turismo brassicolo” estendendo al settore della birra le norme previste per l’enoturismo. In sostanza sarà possibile dar vita alle “strade della birra” e accedere alle semplificazioni fiscali e amministrative per i microbirrifici. Senza dimenticare il rifinanziamento del fondo per le filiere strategiche tra le quali rientra anche quella brassicola.

Un pacchetto di emendamenti presto al voto

Gli emendamenti al collegato agricolo dovrebbero essere votati mercoledì prossimo. «Tra gli emendamenti di maggiore rilievo – spiegato a Unionbirrai, associazione che rappresenta i birrifici artigianali italiani – figura l’introduzione di un articolo interamente dedicato al “turismo brassicolo”, che estende al comparto della birra le disposizioni già previste per l’enoturismo. La norma definisce il turismo brassicolo come l’insieme delle attività di conoscenza della birra nei luoghi di produzione, le visite alle coltivazioni di orzo e luppolo, la degustazione e la commercializzazione della birra aziendale in abbinamento ad alimenti, oltre a iniziative didattiche e ricreative>.

Nascono le “strade della birra”

Viene inoltre estesa al settore brassicolo la disciplina delle “strade de vino” equiparando il settore a quello vitivinicolo anche sul piano della promozione territoriale.

Molto importante anche l’inquadramento dei microbirrifici quali espressione della produzione artigianale e territoriale consentendo loro di svolgere attività di vendita e somministrazione e accoglienza in modo integrato alla produzione e, quindi, senza modifica della destinazione d’uso dei locali.

I microbirrifici non solo luoghi di produzione ma presìdi culturali

«Da tempo Unionbirrai – ha commentato il dg dell’associazione, Vittorio Ferraris – promuove il turismo brassicolo come leva strategica per lo sviluppo dei territori. I birrifici artigianali non sono solo luoghi di produzione ma presìdi culturali e mete da visitare, parte integrante di itinerari turistici capaci di valorizzare le eccellenze locali. L’estensione alla birra delle norme previste per l’enoturismo rappresenterebbe un riconoscimento importante per il nostro settore».

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