Storie Web domenica, Febbraio 22
dai gol di Haaland alle medaglie d’oro sulla neve

La Norvegia è oggi una delle potenze sportive più sorprendenti del mondo: con poco più di cinque milioni di abitanti domina le Olimpiadi invernali, brilla nel calcio, nell’atletica leggera e persino in sport “non tradizionali” come il beach volley. Dietro questi risultati c’è un modello sportivo che unisce cultura dell’attività fisica, investimenti strutturali e un approccio scientifico all’allenamento.

Nelle ultime edizioni invernali, la Norvegia ha spesso chiuso in vetta al medagliere, grazie soprattutto allo sci di fondo, allo sci alpino, al biathlon e al salto con gli sci. I nomi che incarnano questa supremazia sono, tra gli altri, Johannes Høsflot Klæbo, il fondista che ha vinto più ori nella storia dei Giochi invernali, e Marte Olsbu Røiseland e Johannes Thingnes Bø, colonne del biathlon norvegese.

 

Il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, campione dello sci di fondo, durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026 (AFP)

Erling Haaland esulta dopo il gol (gettyimages)

La nazionale di calcio norvegese, a lungo considerata “secondaria” rispetto alle grandi potenze europee, sta riconquistando spazio grazie a talenti di livello mondiale. Il simbolo di questa rinascita è Erling Haaland, centravanti del Manchester City e capitano della Norvegia, capace di cambiare una partita con un solo colpo di testa o un’accelerazione. Altri nomi storici o recenti della nazionale includono John Arne Riise, John Carew e Martin Ødegaard, regista dell’Arsenal e leader tecnico della squadra.

Anche negli sport estivi la Norvegia ha saputo imporsi, soprattutto nel mezzofondo e nell’ostacolismo. Jakob Ingebrigtsen ha spezzato il monopolio africano sui 1500 e 5000 metri, vincendo medaglie d’oro olimpiche e mondiali, mentre Karsten Warholm è diventato leggenda dei 400 metri ostacoli con record mondiali e titoli planetari. In più, Markus Rooth ha conquistato l’oro nel decathlon, dimostrando come il modello norvegese produca atleti completi e poliedrici.

Forse la sorpresa più grande è il dominio norvegese nel beach volley, con la coppia Anders Mol e Christian Sørum, che ha vinto campionati mondiali e Olimpiadi, portando la bandiera scandinava anche in uno sport legato al mare e al sole. Il fenomeno si spiega con un sistema che valorizza la pratica sportiva sin dall’infanzia, il cosiddetto friluftsliv (vita all’aria aperta), e con un’attenzione scientifica alla preparazione atletica, ai materiali e alla psicologia dello sport.

 

Jakob Ingebrigtsen vince la finale nei 5000 metri maschili ai Campionati Mondiali di atletica leggera (AP Photo/Ashley Landis)

La Norvegia, insomma, è un laboratorio sportivo a cielo aperto: pochi abitanti, ma tanti campioni, capaci di eccellere sia sulla neve sia sul tartan, dal calcio alle discipline estreme. I nomi di Klæbo, Haaland, Ingebrigtsen, Warholm, Rooth, Mol e Sørum sono solo l’ultima prova di come un sistema che mette al centro il piacere di muoversi, la formazione e l’innovazione possa trasformare un piccolo paese in una grande potenza sportiva.

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