Non ha ancora compiuto un anno la SuperApp di Poste Italiane, quella che ha integrato le tre precedenti, ma già conta su 4,2 milioni di utenti ogni giorno. Quasi mezzo milione in più rispetto all’anno prima, quando le applicazioni erano tre (una per il sistema bancario, una per i pagamenti e una per il resto). I numeri, oggi, permettono a Poste di piazzarsi in testa per numero di utenti quotidiani, doppiando il secondo posto.
16 milioni di utenti
Non a caso, durante la presentazione dei conti del 2025, è stato detto che la migrazione dei clienti è stata completata. In generale, la comunità è composta da 16 milioni di persone che hanno effettuato il download. Si tratta di chi ha effettuato il download. La distribuzione anagrafica è eterogenea: circa 2 milioni hanno più di 66 anni, con la famiglia degli ultraottantenni che raggiunge quota 300mila. Stesso numero per quanto riguarda i minorenni.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale
A questo aspetto è legato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Per consentire a tutti di utilizzare l’app, gli algoritmi si occupano di “studiare” il cliente e offrire un sistema fatto su misura. Un esempio: se il cliente è giovane, l’acquisto di un prodotto verrà consigliato direttamente online.
I servizi offerti grazie a 2500 dipendenti
L’ecommerce, infatti, fa parte dei diversi servizi presenti. Dall’app è possibile monitorare il viaggio di un prodotto ordinato, ma è anche possibile avere accesso a energia, gas o fibra. Una struttura complessa, che si appoggia a circa 2.500 esperti tecnologici dipendenti di Poste.
Le novità in arrivo
E che andrà ad ampliarsi ancora. Entro il 2026, infatti, arriverà la versione in inglese dell’app ma, soprattutto, la possibilità di vedere tutto ciò a cui si è abbonati. Un servizio che funzionerà come un cruscotto, dal quale vedere i collegamenti della propria carta a piattaforme come Netflix o Dazn. L’intervento, oltre a essere comodo per gli utenti, avrà anche un impatto sulla sicurezza, dando la possibilità di accorgersi di abbonamenti indesiderati.
