D-Orbit, azienda di Fino Mornasco (Como), ha annunciato un contratto multi-lancio con ArkEdge Space, integratore di sistemi microsatellitari nato nei laboratori di ricerca dell’Università di Tokyo.
A fronte dell’accordo – i cui dettagli economici non sono stati divulgati – il dispenser spaziale ION, cioè il veicolo con cui D-Orbit trasporta i satelliti dai razzi ai loro slot orbitali definitivi, integrerà e dispiegherà tra il 2027 e il 2028 diverse missioni di ArkEdge in orbita eliosincrona. L’intesa, definita da D-Orbit «una delle più significative» in ambito commerciale nella propria storia, è stata raggiunta con il supporto di Marubeni Corporation, il gruppo giapponese che dal 2021 è agente di vendita di D-Orbit in Asia e, dal 2023, ne è anche azionista.
Il perché conta più del come. Da tempo, in Giappone, il mercato dei piccoli satelliti cresce più in fretta della capacità nazionale di portarli in orbita: ArkEdge sviluppa costellazioni per l’osservazione della Terra, per le comunicazioni marittime e ottiche e, con interesse crescente, missioni lunari e verso lo spazio profondo, ma non dispone di un proprio vettore di lancio. È qui che si inserisce ION, un “carrier” – in gergo – capace di ospitare più carichi e rilasciarli uno per uno in orbite distinte, riducendo i tempi tra lancio e operatività e i costi di una costellazione. Dal suo debutto, nel 2020, ION ha completato con successo 23 missioni.
Quella fra D-Orbit e Tokyo non è una relazione nuova: da cinque anni Marubeni è agente di vendita di D-Orbit in Giappone, con mandato poi esteso al Sud-Est asiatico, e dal 2023 ne è anche lead investor in un round Series C superiore ai 100 milioni di euro. Come però evidenzia l’azienda italiana, per la prima volta la relazione ha assunto la forma di un contratto di lancio con un cliente giapponese di questo peso: un passo che D-Orbit rivendica come tappa per consolidare ION quale infrastruttura logistica di riferimento, in un mercato che la società considera «strategicamente vitale» per la propria crescita in tutta l’area Asia-Pacifico.
Lo conferma Matteo Andreas Lorenzoni, a capo della divisione Orbital Access di D-Orbit, che vede in Giappone l’opportunità per «diventare un partner logistico di riferimento per il settore spaziale in tutta l’Asia». Ash Takao, che nel duplice ruolo di manager D-Orbit e dirigente della divisione Space di Marubeni tiene insieme i due lati dell’accordo, descrive il proprio compito come quello di chi «mette in contatto le aziende spaziali più ambiziose della regione con capacità di livello mondiale», e legge nell’intesa con ArkEdge «un chiaro passo verso la costruzione di un ecosistema più solido» in tutta l’area APAC.
