«Dobbiamo fare affidamento sugli Usa. Non esiste difesa o deterrenza occidentale senza gli Usa». Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto intervistato a Radio 24. «Noi – ha detto il ministro riferendosi ad Europa e Italia – non abbiamo investito in difesa dopo la Guerra Fredda, gli Usa lo hanno fatto e ora hanno una capacità di deterrenza unica al mondo e noi siamo protetti da questo ombrello. I presidenti Usa, da Obama a Biden a Trump, hanno detto che l’Europa deve occuparsi della propria difesa perché hanno da occuparsi dello scacchiere indopacifico».
«Non meno di cinque anni per sostituire gli Usa»
«Gli Usa non ci mollerranno mai – ha aggiunto il ministro della Difesa -. Non penso che gli Usa abbandoneranno la Nato e quindi non abbandoneranno noi. È chiaro che gli Usa, ma questo era iniziato già con Biden, disinvestiranno dall’Europa. Quello che abbiamo chiesto è dateci il tempo di costruire la sostituzione. La sostituzione degli Usa richiederà non meno di 5 anni, da 5 a 10 anni anche in base a quanto decideranno di ritirarsi».
Secondo il ministro, «il problema principale è quello degli uomini. Non penso che gli Usa ritireranno tutti gli uomini, manterranno sempre una presenza in Europa. Biden aveva ipotizzato una riduzione del 20% iniziale, mettiamo che possa arrivare al 30-40-50%. Andranno sostituiti con militari europei. La difesa italiana aveva ridotto i contingenti militari qualche anno fa e ora siamo costretti ad annullare quella riforma e far crescere di nuovo gli organici».
«Non ci sarà mai un esercito europeo»
Il personale della difesa come si incrementa? «La nostra leva non è obbligatoria e dobbiamo fare i concorsi aumentando i numeri, poi occorre reclutarli e formarli. Non si fa in uno schiocco di dita. Non si farà mai un esercito europeo. Saranno eserciti che opereranno insieme. Ci vogliono anni per formare un pilota».
«Non vedo sfaldamenti nella maggioranza»
Parlando di politica interna Crosetto ha detto: «Non vedo sfaldamenti particolari in maggioranza, anche perché la strada della politica estera in questo momento è abbastanza dritta e consente poche deviazioni. Siamo all’interno di un’alleanza occidentale nella quale stiamo benissimo e alla quale non c’è alternativa, se non scomparire». Si tratta di «segnali normali nella competizione politica all’interno di qualunque nazione – ha sottolineato -. Ognuno lancia messaggi ai propri elettori, avviene a sinistra e a destra, maggioranza o opposizione».