Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Il numero di Paesi che invierà navi da guerra non è ancora chiaro, e resta da vedere se alcuni di loro sceglieranno di usare per la nuova missione le imbarcazioni inviate per l’operazione Agenor, che vede tra i partecipanti anche l’Italia. Oltre a Roma, Parigi e Berlino, anche il Belgio si è messo a disposizione. Sulla necessità della missione c’è invece un generale consenso.

L’idea di estendere l’area di copertura della missione Agenor

Quanto all’area geografica di competenza di Aspis, all’inizio le opzioni erano due: limitare l’ambito di intervento al Mar Rosso, o considerare una copertura fino al Golfo Persico. Con il passare delle ore ha preso forza l’idea proposta dall’Italia di una continuità con Agenor, quindi dallo Stretto di Hormuz fino al Mar Rosso. Adottando questo schema tra l’altro si potrebbe utilizzare il quartier generale della forza basato ad Abu Dhabi, mentre il quartier generale operativo dovrebbe essere in Europa. Tra i posti “papabili” c’è anche l’Italia.

Mar Rosso, prezzi trasporto marittimo +23% in ultima settimana per attacchi Houthi

L’Europa è dunque chiamata a prendere una decisione. E a farlo in tempi stretti. Gli armatori sono preoccupati. I prezzi del trasporto marittimo infatti sono in rapida ascesa a livello globale a causa degli attacchi dei ribelli Houthi alle navi da carico nel Mar Rosso. Secondo Drewry Shipping Consultants, il costo medio mondiale della spedizione di un container da 40 piedi (circa 76 metri cubi d’ingombro totale) è aumentato del 23% nella settimana al 18 gennaio, raggiungendo i 3.777 dollari e più che raddoppiando nell’ultimo mese. Le interruzioni si verificano in un punto chiave per le navi che attraversano il Canale di Suez e stanno creando ripercussioni sulle catene di approvvigionamento in Europa e negli Stati Uniti, ritardando le spedizioni e aumentando i costi di trasporto. Gli incrementi non riguardano solo le rotte commerciali interrotte che collegano la Cina all’Europa e alla costa orientale degli Stati Uniti: per esempio, le tariffe del mercato spot per spedire un container dalla Cina a Los Angeles sono aumentate del 38% nella settimana al 18 gennaio a 3.860 dollari.

A rischio 5,5 miliardi di export agroalimentare italiano verso l’Asia

Secondo Unimpresa, la minaccia Houthi sul canale di Suez, da dove passa il 20% delle merci del mondo, ha fatto crollare del 90% il traffico marittimo. Sono a rischio 5,5 miliardi di export agroalimentare italiano verso l’Asia, è stato l’allarme di Coldiretti. Insomma bisogna intervenire in tempi stretti. E la messa in campo di una soluzione europea potrebbe delineare un importante precedente verso una difesa comune. Un ambito, quello della difesa, spesso caratterizzato da interessi nazionali divergenti e frenato dai veti incrociati degli stati membri.

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