
Corrono i conti di Xenia, hospitality company che nel 2025 ha registrato un fatturato di 72,1 milioni con una crescita del 26% sull’anno precedente superando i target del piano industriale 2025-2028. «I risultati preconsuntivi del 2025 confermano la solidità del piano industriale e la capacità della società di eseguirlo – dice Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia, società benefit fondata all’inizio degli anni 90 -. Il 2025 è stato un anno di forte accelerazione della crescita, che ci ha consentito di superare alcuni obiettivi dimensionali. La temporanea compressione della redditività è una conseguenza fisiologica di questa fase di espansione ed è coerente con le scelte strategiche effettuate. La nostra priorità resta la creazione di valore nel medio-lungo periodo, attraverso una crescita disciplinata, selettiva e sostenibile».
L’Ebitda è pari a un margine dell’1% e risente delle acquisizioni portate a termine nel 2025 ed è pari a circa 550mila euro. Il gruppo prevede un graduale recupero della redditività a partire in particolare dal quarto trimestre 2026, con una crescita più significativa nel 2027, fino al raggiungimento degli obiettivi di Piano nel 2028. Nel corso dello scorso anno Xenia ha fatto investimenti per una decina di milioni di euro mentre il numero delle strutture gestite è passato da 10 a 17 contro i 16 hotel previsti nel piano industriale che ha come target 28 alberghi al 2028.
Tre le divisioni della società: Phi Hotels è il gruppo alberghiero con strutture 4 stelle e circa 21,4 milioni di ricavi nel 2025 alla ricerca di imprenditori che vogliono dare in gestione alla società la propria struttura. Ci sono poi la parte di “accommodation”, con un giro d’affari di 50,7 milioni di euro che sviluppa e prepara servizi su misura per l’ospitalità e chi arriva dall’estero mentre Xeniatobook offre soluzioni tecnologiche come sistemi evoluti di prenotazione integrati nel mercato globale dell’ospitalità oltre a relazioni consolidate con i grandi canali di vendita.
Le previsioni per l’anno corrente prevedono che gli hotel acquisiti nel 2025 aumenteranno il loro contributo al conto economico e gli investimenti continueranno ad essere il linea con le indicazioni del piano industriale. Si stima che i ricavi avranno un Cagr intorno al 19% con un valore atteso di fine periodo di almeno 120 milioni di euro. Confermato anche l’obiettivo di Ebitda tra il 10% e il 12% alla fine del piano industriale.