Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Coty chiude il secondo trimestre dell’anno con un fatturato di 1,73 miliardi di dollari, in aumento del 13%, contro gli 1,68 miliardi previsti da Wall Street, e un utile netto di 180,9 milioni di dollari. Per i sei mesi, il fatturato è stato di 3,4 miliardi con un utile netto di 182,5 milioni.

A premiare il gruppo americano «l’attrattiva del mercato della bellezza e delle fragranze, in particolare, il potere dei nostri brand e la nostra efficiente gestione finanziaria» spiega Sue Nabi, ceo di Coty. Ma anche le vendite della divisione prestige (tra cui Burberry, Hugo Boss, Calvin Klein, Gucci, Chloé, Marc Jacobs e Davidoff) che sono cresciute del 17% guidate da Burberry Goddess, il lancio più importante del gruppo, e Burberry’s Hero and Her. Bene anche i cosmetici (Kylie, Burberry e Gucci) e la cura della pelle prestige (Lancaster).

Il lusso è strategico per l’azienda come dimostra il nuovo accordo di licenza siglato con Marni per sviluppare, produrre e distribuire una linea di fragranze e prodotti di bellezza fino a oltre il 2040.

La divisione Consumer Beauty è cresciuta del 7%, mentre l’e-commerce ha registrato un balzo di oltre il 20% sia per Prestige che per Consumer Beauty.

Positive tutte le aree geografiche con le vendite in Emea aumentate del 16%, quelle dell’Asia Pacifico del 15% e quelle americane del 10%.

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