La chiusura dello spazio aereo del Golfo ha avuto ripercussioni immediate sulle reti delle compagnie aeree e sui prezzi dei voli tra l’Asia e l’Europa saliti alle stelle. Alcune compagnie aeree, tra cui Wizz Air e Lufthansa, hanno modificato le rotte mentre Ryanair ha registrato un aumento della domanda di voli a corto raggio, poiché gli europei hanno deciso di trascorrere la Pasqua vicino a casa e non in una spiaggia al caldo.
Alcune compagnie aeree stanno aumentando la capacità sulle rotte asiatiche e africane, dato che i concorrenti mediorientali, come Emirates, Qatar e Ethiad, sono ancora lontani dal tornare alla normalità dal momento che lo spazio aereo del Golfo è ancora chiuso. Alcuni vettori ne stanno approfittando come nel caso delle compagnie aeree cinesi che possono sfruttare la possibilità di volare sulla Russia, opzioni impedita alla maggior parte dei vettori europei dall’avvio della guerra tra Ucraina e Russia. Air China, China Southern Airlines, China Eastern Airlines stanno sfruttando la possibilità di volare direttamente tra Pechino a Londra, ma a prezzi molto elevati.
Tutte queste compagnie aeree hanno accordi commerciali con i principali vettori europei come Lufthansa, British Airways: un volo con China Eastern da Londra a Pechino diretto di circa 10 ore, in partenza oggi, costa 1.850 sterline andata e ritorno da 851 sterline prima del 28 febbraio, secondo Sky Scanner. Air China che vola verso l’Europa in code-sharing con Lufthansa ha aggiunto numerosi voli da Londra a Pechino in questi giorni con prezzi di circa 1.952 sterline a/r. Se si vuole spendere meno circa 950 sterline si può scegliere sempre da Londra Heathrow la compagnia Egypt Air con scalo al Cairo e al ritorno tre scali, Alma Ata in Kazakistan, Istanbul in Turchia e Barcellona in Spagna per finire a Londra dopo 35 ore di volo. Sempre secondo i dati di SkyScanner, i voli diretti da Seul a Londra dell’11 marzo con Korean Air Lines sono passati da 564 dollari prima del 28 febbraio a 4.359 dollari solo ieri.
Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall’Europa all’Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall’Europa all’Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico. Venendo meno temporaneamente questi hub, altri scali stanno emergendo come alternative come nei casi di Singapore e Hong Kong: le rispettive compagnie Singapore Airlines e Cathay Pacific volano direttamente da Londra senza passare sulla Russia e molti passeggeri si stanno indirizzando verso questi vettori per evitare gli hub Mediorientali.
Per queste compagnie è una occasione d’oro in quanto da anni si stanno proponendo sul mercato come alternativa ai vettori del Golfo e hanno investito milioni per rendere attrattivi i rispettivi scali, con mall dei migliori brand mondiali, ristoranti, attrazioni interne e la possibilità di visitare la città con stop over dedicati
