Storie Web venerdì, Gennaio 16
Così lavoriamo per il benessere psicologico di milioni di persone online

Si prende cura del benessere psicologico di milioni di persone che, ogni giorno, utilizzano la rete, i motori di ricerca e l’intelligenza artificiale. Megan Jones Bell, direttore di Consumer and Mental Health in Google, guida il team di specialisti che verifica che ogni prodotto – dal motore di ricerca a YouTube, da Gemini a Fitbit – non sia nocivo per la salute mentale e crei un ambiente sicuro e adatto alle diverse fasce di età. Medici, psicologi ed esperti sanitari integrano le squadre di ingegneri e product manager e stabiliscono le priorità e le funzioni da sviluppare.

“I ragazzi devono esser protetti nel loro ambiente digitale, non isolati”, premette quando ci racconta le priorità del suo lavoro. Prima fra tutti la lotta contro il materiale pedopornografico, con tecnologie all’avanguardia che identificano, segnalano e rimuovono contenuti a rischio dalle piattaforme. Poi “algortimi etici” su YouTube che bloccano i video che in qualche modo promuovano suicidio, autolesionismo o disturbi alimentari, materiale sessualmente esplicito o il gioco d’azzardo.

Anche l’intelligenza artificiale viene utilizzata per dare un supporto a chi cerca supporto e risposte sulla salute mentale, ma sempre rispettando i confini di protezione. L’AI può formulare risposte più comprensibili, raccomandare linee telefoniche di emergenza e guidare l’utente verso una persona di fiducia o un professionista. Sono stati creati strumenti di formazione per medici e personale clinico, affinché possano fare pratica e sviluppare abilità per aiutare gli altri nella vita reale. 

 

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