Storie Web giovedì, Maggio 23
Notiziario

Tra i contributi all’attività politica di diversi parlamentari dell’area progressista, spuntano quelli da parte di una no profit, Agenda, che sono decisamente cospicui.

Si chiama Agenda. È una società no profit con sede a Roma, dedita a rafforzare la leadership politica femminile e il ruolo delle donne nella comunità. In questi giorni è saltato agli occhi un finanziamento decisamente cospicuo, parliamo di oltre un milione di euro, versato ad Agenda e ad alcune esponenti del Partito democratico tra cui la deputata Rachele Scarpa. Questi maxi contributi arriverebbero da una fondazione svedese – la Democracy & Pluralism – guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, che è anche vice chair della Open Society, la fondazione di George Soros.

I finanziamenti risalgono al 2022 e al 2023, ma le relative comunicazioni sono state trasmesse in Parlamento nel marzo 2024. Sul sito di Agenda si specificano gli obiettivi dell’associazione: rafforzare il potere politico delle donne e il loro ruolo nella comunità, creare una rete di donne impegnate nella giustizia sociale e ambientale, e sviluppare competenze in comunicazione e campagna per sostenere tutte queste finalità. È guidata dall’ambientalista Jessica Shearer, che ha lavorato alla comunicazione della campagna di Barack Obama nel 2008.

Shearer è co-founder board president di Agenda, così come ceo di Social Changes, l’associazione vicina ai democratici statunitensi che gli scorsi anni ha sostenuto economicamente anche diversi esponenti della sinistra italiana. Avrebbe finanziato l’attività politica di diversi esponenti della sinistra italiana, tra cui i deputati dell’Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Marco Grimaldi, i parlamentari del Partito democratico Arturo Scotto e Michele Fina e molti altri. Tutti questi contributi sono trasparenti e registrati, per poi essere pubblicati sul sito del Parlamento.

Cos’è questa storia del ritorno del finanziamento pubblico ai partiti

Shearer, in un’intervista di diversi anni fa, si proponeva come l’antitesi di Steve Bannon, politologo ed ex capo-stratega alla Casa Bianca (quando questa era abitata da Donald Trump) che aveva l’obiettivo di riunire i sovranisti di tutto il mondo.  Ora l’attenzione è puntata su Ageda, che avrebbe non solo ricevuto i contributi dalla fondazione svedese vicina alla Open Society di Soros, ma a sua volta avrebbe sostenuto diversi esponenti progressisti. A mettere insieme i pezzi è l’Adnkronos che ha visualizzato i contributi ricevuti da diverse personalità dem, per la loro attività politica.

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