Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Cos’è la pericardite, la patologia di cui potrebbe soffrire il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ricoverato d’urgenza nella notte all’ospedale San Carlo di Nancy a Roma per un dolore persistente al petto? Si tratta di una infiammazione del pericardio, una struttura a forma di sacco che contiene e protegge il cuore, costituita da due membrane separate da un sottilissimo strato di liquido. Le cause dell’infiammazione possono essere molteplici e la precisione della diagnosi è il primo passo per una terapia efficace.

Cause virali e non

La pericardite è spesso provocata da infezioni virali, le stesse che causano le comuni infezioni delle prime vie respiratorie o le gastroenteriti; più raramente è causata da batteri, funghi o parassiti. Potrebbe anche avere un’origine non infettiva. Come nel caso della pericardite uremica nelle persone affette da insufficienza renale, della pericardite in corso di malattie tiroidee o della pericardite neoplastica, che può complicare alcuni tumori, polmone, mammella, linfomi o leucemie.

La pericardite può comparire anche dopo un infarto, una febbre reumatica o un trauma toracico, o in seguito a procedure invasive al cuore.

Trattamento con farmaci antinfiammatori

Le forme virali – come si legge sul sito dell’ospedale Niguarda – possono essere trattate con i farmaci antinfiammatori (FANS, colchicina, steroidi); le forme specifiche causate da batteri, funghi o parassiti richiedono il trattamento della causa con farmaci mirati.

Quando la quantità di versamento è importante e comprime eccessivamente il cuore (tamponamento cardiaco), si deve ricorrere al drenaggio del liquido attraverso un catetere introdotto tra le membrane pericardiche. Nei casi più gravi, e rari, può rendersi necessaria la pericardiectomia, un intervento cardiochirurgico per la rimozione del pericardio.

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