Storie Web domenica, Gennaio 18
Contro il telemarketing selvaggio arriva il numero breve: ecco come funziona

Una mossa contro le telefonate invasive. Tre cifre per identificarsi. E sapere con certezza chi c’è dall’altro capo del telefono. Nuova mossa dell’Agcom contro il telemarketing invasivo, selvaggio e talvolta anche truffaldino che scandisce le giornate della maggior parte degli utenti telefonici con improbabili “offerte da non perdere, basta dire sì”.

La proposta dell’Agcom

L’Autorità ha messo in consultazione una proposta che prevede l’assegnazione di un numero a tre cifre a tutti gli operatori legali anche per le chiamate in uscita ed i messaggi, in modo tale che si possa capire immediatamente se chi chiama è veramente l’azienda titolare e non un call center sospetto. Anche perchè i numeri brevi non sono replicabili dall’estero.

Sperimentazione di 45 giorni

La sperimentazione è partita il 17 dicembre e durerà 45 giorni per poi divenire operativa.

Il precedente

L’iniziativa dell’Agcom segue quella messa in atto a novembre per filtrare le chiamate commerciali provenienti dai finti numeri mobili italiani, che è riuscita a bloccare già nella prima fase 7,5 milioni di telefonate al giorno e che seguiva quella introdotta lo scorso 19 agosto, quando l’Agcom aveva reso operativo un primo blocco antispoofing relativo alle finte numerazioni fisse italiane.

Le reazioni dei consumatori

Soddisfatti ma cauti i consumatori. «Possibile passo avanti, anche se sono molte le insidie» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «È certamente un miglioramento rispetto alla giungla di numeri attualmente usati. Resta da capire se sia un progresso anche rispetto all’utilizzo del prefisso unico uguale per tutti, lo 0844, purtroppo non reso obbligatorio dalla Legge n. 5/2018 e, quindi, mai applicato» prosegue Dona. «Numerosi i paletti che andrebbero messi. Ad esempio, che il numero a 3 cifre usato da una compagnia dovrebbe essere sempre lo stesso e dedicato esclusivamente al telemarketing e al teleselling, onde evitare che il consumatore possa interpretare la chiamata anche come un servizio di assistenza. Analizzeremo comunque nel dettaglio la proposta dell’Authority e faremo le nostre opportune valutazioni, sperando che la tempistica per l’entrata in vigore delle nuove regole sia breve» conclude Dona. «Si tratta di una misura attesa da tempo e più volte invocata dal Codacons, che può facilitare la vita ai cittadini», spiega l’associazione. Il Codacons sottolinea tuttavia come il fenomeno del telemarketing aggressivo sia ancora lontano dall’essere risolto: dopo il blocco anti-spoofing scattato lo scorso 19 novembre le telefonate commerciali non sono cessate ma si sono spostate da finti numeri italiani a numeri esteri. Nelle ultime settimane si registra infatti un abnorme incremento delle chiamate ricevute dai cittadini provenienti da numeri con prefisso estero, utilizzati per attività di call center – conclude l’associazione.

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