Storie Web domenica, Febbraio 1
Confcommercio, allarme bollette: per negozi e ristoranti 2.000 euro al mese

La lettera sottolinea l’esigenza di rendere strutturali gli interventi sugli oneri di sistema e di riformare il mercato elettrico, attuando il disaccoppiamento dal prezzo del gas e garantendo alle Pmi prezzi calmierati dell’energia, esprimendo, inoltre, l’auspicio di favorire l’effettiva partecipazione delle Pmi all’Energy Release, misure che favoriscono l’installazione di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili realizzata da clienti finali energivori, nonché di potenziare i meccanismi di supporto alla domanda, quali il Conto Termico, per sostenere le imprese nel percorso di transizione verso l’autoproduzione e l’efficienza energetica.

La spesa per luce e gas supera per ristoranti e negozi di alimentari i 2.000 euro al mese

Il report di Confcommercio evidenzia come il caro energia di luce e gas penalizzi pesantemente gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile, seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro), i negozi non alimentari (855 euro). In altre parole queste salate bollette facciano perdere competitività alle imprese italiane rispetto ai competitor d’Europa.

Nel 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Va, inoltre, evidenziato che, tra il 2019 e il 2025, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%).

Salasso luce…

In particolare il report evidenzia la corsa di luce e gas mese dopo mese con un picco nell’ultima parte dell’anno. La causa? È il ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, azzerati per i due trimestri centrali del 2025.

Tutti i settori OCEN hanno beneficiato di questa riduzione degli oneri nel secondo e terzo trimestre 2025, ad eccezione dei negozi non alimentari, i cui impianti hanno una potenza media di 10 kW e non rientravano quindi tra i destinatari del provvedimento. L’aumento degli oneri di sistema ha comportato un aumento della bolletta media mensile tra il terzo e quarto trimestre del 21% con punte del 22% per gli alberghi, piccoli e medi, e per le grandi superfici di vendita.

Condividere.
Exit mobile version