
Spicca l’apprezzamento dei giovani per il comparto Dinamico, pensato per l’investimento di lungo periodo, che intercetta il 40% della popolazione aderente, con un’età media di 34 anni: un segnale e di come la cultura previdenziale stia mettendo radici profonde. A sostenere questa dinamica contribuisce anche una strategia comunicativa orientata ai linguaggi delle nuove generazioni. I canali social, in particolare Instagram e TikTok (quest’ultima, piattaforma sulla quale Solidarietà Veneto figura tra i pochissimi fondi pensione attivi a livello nazionale) registrano una crescita costante in termini di visibilità e coinvolgimento, favorendo una relazione diretta con le Generazioni Z e Alpha.
Digitalizzazione e rete capillare
Il 2025 ha segnato anche un’ulteriore accelerazione nel percorso di trasformazione digitale del Fondo. Nell’anno, più del 74% delle nuove adesioni è stata portata a termine con la modalità “online” (68% nel 2024): è un cambiamento ormai strutturale nelle prassi di dialogo con i fondi pensione, che vede la tecnologia affiancare il rapporto umano, semplificando le procedure e rendendo l’esperienza previdenziale più intuitiva e accessibile.
Accanto alla crescita dei canali digitali, Solidarietà Veneto consolida la propria strategia di prossimità attraverso una rete capillare che conta oggi 256 punti di contatto su tutto il territorio regionale. Ai 150 sportelli territoriali si affiancano infatti 106 desk informativi gestiti direttamente all’interno delle aziende, una presenza distintiva che permette al Fondo di offrire consulenza personalizzata nel cuore produttivo del Veneto. Forte di questo radicamento, l’obiettivo per il 2026 è il potenziamento ulteriore della rete per traguardare la soglia dei 300 punti di contatto, confermando il valore della relazione diretta come fondamento che integra e potenzia l’innovazione digitale.
Dal punto di vista territoriale, Vicenza si conferma la provincia con la maggiore concentrazione di aderenti, pari al 28,7% del totale. Segue Treviso con il 22,7% (statistica al netto delle adesioni contrattuali). Nella distribuzione settoriale prevale invece il metalmeccanico (37,7% delle persone associate), seguito dalla moda (11,6%, soprattutto occhialeria). In forte crescita la chimica e l’alimentare, soprattutto a Verona, mentre a Treviso rileva il settore legno–arredo. La presenza del Fondo cresce peraltro in differenti ambiti (aeroporti, utilities, forestali, lavoro somministrato, ecc.) e nelle Pmi, sempre più attente a fidelizzare il personale attraverso il welfare. Si consolida in tal senso l’artigianato, con oltre 11mila adesioni, a cui si aggiunge la vasta platea dell’adesione contrattuale (79.322 persone), che riafferma l’efficacia delle scelte operate dalle Parti in sede di contrattazione integrativa regionale.