Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Pubblicato dal ministero dell’Ambiente il decreto che stimola la nascita e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili (Cer) e dell’autoconsumo diffuso in Italia. Entra il vigore dal 24 gennaio dopo la registrazione della Corte dei Conti e, in precedenza, l’approvazione della Commissione europea. Come previsto dal provvedimento stesso, entro i successivi trenta giorni saranno approvate dal ministero, previa verifica da parte di Arera su proposta del Gestore dei Servizi Energetici (Gse), le regole operative che dovranno disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi.

Gse soggetto gestore

Il Gse, soggetto gestore della misura, metterà poi in esercizio i portali attraverso i quali sarà possibile presentare le richieste, entro 45 giorni dall’approvazione delle regole.

Pichetto: svolta per lo sviluppo delle rinnovabili

«Comunità energetiche rinnovabili e autoconsumo diffuso – ha commentato il Ministro Gilberto Pichetto – sono due ingranaggi centrali della transizione energetica del Paese: oggi siamo dunque ancor più vicini a questo atteso obiettivo, che potrà veramente dare una svolta per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, rafforzandone la sicurezza energetica e avvicinandoci agli obiettivi climatici».

Contributo e tariffa incentivante

Il decreto individua due strade per promuovere lo sviluppo delle Cer: un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Pnrr e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i cinquemila abitanti che supporterà lo sviluppo di 2 GW complessivi, e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale. I due benefici sono tra loro cumulabili. Attraverso il provvedimento sarà dunque favorito lo sviluppo di 5 GW complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile.

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