Nubifragi, grandinate tempeste di vento e fulmini: il meteo anomalo di inizio 2026 ha colpito soprattutto il Sud. Tre eventi su quattro tra quelli che si sono verificati in Italia hanno interessato il Meridione e le Isole, causando gravi danni anche nelle campagne. Lo attesta una analisi della Coldiretti su dati Eswd, mentre è partita la conta dei danni dell’ondata di maltempo che sta causando gravi problemi nei campi, con migliaia di ettari di colture allagate. La conta dei danni è in atto, ma il quadro che emerge conferma una crescente vulnerabilità del comparto agricolo agli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi.
Le aree più colpite Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata
Migliaia di ettari di colture risultano allagati, con danni ingenti a ortaggi, cereali e foraggi. Le aree più colpite sono Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, dove piogge intense e l’esondazione di fiumi e bacini idrici hanno sommerso interi appezzamenti. Sott’acqua, tra ortaggi, cereali e foraggi. In Molise, oltre agli allagamenti, preoccupa il ritorno del freddo: gelo e neve rischiano di compromettere fioriture già in fase avanzata, con il pericolo di azzerare la produzione agricola. A rischio anche le api, a causa della riduzione delle fonti di nutrimento, con possibili ripercussioni sull’impollinazione. Criticità si registrano inoltre per le varietà precoci di uva e per le colture frutticole.
Bollettino di guerra nelle campagne
Oltre 80 millimetri di pioggia caduti in media nelle ultime 48 ore sulla provincia di Foggia, con accumuli che in molte aree hanno superato i 100 millimetri e punte oltre i 120 millimetri tra Daunia e Isole Tremiti. Coldiretti Puglia parla di un «bollettino di guerra in campagna». Le precipitazioni intense hanno rapidamente saturato i suoli, sottolinea l’ssociazione sulla base dei dati dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche, già provati da condizioni climatiche instabili, che rendono impossibile l’assorbimento dell’acqua e favoriscono fenomeni di ruscellamento diffuso.
Campi sott’acqua, timore per i vigneti
Situazione ancor più delicata sul fronte degli allagamenti. La situazione è particolarmente grave per le colture orticole, per i cereali e il foraggio, con i terreni invasi dall’acqua e sepolti da detriti. Timori anche per vigneti. Difficile la situazione anche in Abruzzo, soprattutto nel basso Chietino, a causa delle inondazione seguite allo straripamento dei fiumi. I campi sono finiti sott’acqua e si cerca ora di capire l’entità dei danni alle colture.
Danni ai limoneti in Calabria
In Calabria, violente grandinate hanno colpito i limoneti dell’Alto Ionio Cosentino, mentre nel Crotonese acqua e fango hanno invaso coltivazioni di finocchi, fagioli sotto tunnel e ortaggi. In Puglia, le criticità maggiori si registrano nel Foggiano, per l’esondazione del Cervaro, e nel nord Barese, dove è straripato il fiume Ofanto. Nel Brindisino l’emergenza allagamenti ha compromesso raccolti di carciofi, vigneti, broccoletti e cavoli, aggravata anche dalla carente manutenzione dei canali di bonifica. Difficoltà anche in Basilicata, nel Materano, tra grandine e nubifragi che si sono abbattuti sui frutteti e campi allagati.
