Storie Web venerdì, Gennaio 16
Cmd torna italiana al 100%: esce la cinese Loncin Motor

Cmd, azienda che produce motori, ha completato un’operazione di reverse buyout, riportando il 100% del controllo in mani italiane. I cugini Giorgio e Mariano Negri, fondatori dell’azienda nell’89, hanno riacquistato il 67% del capitale che essi stessi avevano ceduto alla multinazionale cinese Loncin Motor Co. Ltd. Questa era entrata nella compagine azionaria di Cmd nel 2017 per sostenerne l’espansione globale. L’operazione di questi giorni è costata ai Negri 17,4 milioni. «Riportare in Italia il baricentro decisionale e industriale significa riaffermare un’identità costruita in oltre trent’anni di storia e creare le migliori condizioni per affrontare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni», dice Mariano Negri, presidente e ceo, che guida un nuovo cda. «In una fase congiunturale complessa per il settore dell’auto – aggiunge Mariano Negri – continuiamo a investire poichè crediamo nelle possibilità di crescita dell’azienda». Si tratta di un’eccellenza tecnologica del Mezzogiorno, dove opera da sempre: ad Atella, in provincia di Potenza, con quattro stabilimenti produttivi, e in Campania, con il centro R&D e gli uffici amministrativi nel comune di San Nicola La Strada (CE). «Scegliamo di restare ancorati al Mezzogiorno, alle nostre origini – prosegue il presidente – e in particolare alla Basilicata, che in una fase storica complessa dimostra di poter essere una terra di rinascita industriale». Il piano industriale è focalizzato su tre linee di azione, coltivare i grandi clienti (da Lamborghini a Ferrari), continuare a investire sulla ricerca puntando sui motori ibridi, continuare a diversificare nel settore aeronautico. Cmd, con un fatturato 2025 di oltre 38 milioni con un organico di 200 persone di cui 60 lavoratori interinali, inizia il 2026 con in pancia un portafoglio ordini di 40 milioni l’anno per i prossimi dieci anni, grazie soprattutto a tre contratti importanti siglati con Lamborghini (20 milioni l’anno) e con clienti asiatici e austriaci. L’operazione di reverse buyout ha inoltre comportato un significativo aumento del capitale sociale, che passa da 16,8 a 25,9 milioni. Fondata nel 1989 dalla famiglia Negri, da oltre 30 anni l’azienda si occupa di progettazione, prototipazione e sviluppo di motori e soluzioni ingegneristiche per la propulsione. Al 2012 risale l’ingresso nel programma Elite di Borsa Italiana.

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