Storie Web mercoledì, Marzo 18

Gli ingegneri risolvono problemi. Non sempre ci riescono, ma lavorano con questa postura. Dyson, tra le aziende di elettronica di consumo ed elettrodomestici, è quella più di tutte fatta a forma del suo fondatore. James Dyson è un inventore, designer e imprenditore britannico ma, sopra ogni altra cosa, è un ingegnere, di quelli che risolvono problemi. Il Clean+Wash Hygiene, il nuovo lavapavimenti della casa britannica, prova a risolvere un problema tanto diffuso quanto poco discusso: l’igiene dell’elettrodomestico. Mi spiego meglio: i lavapavimenti, mentre puliscono, diventano essi stessi sporchi. La maggior parte dei modelli in commercio usa filtri che si intasano, assorbono acqua stagnante, proliferano batteri e alla fine rilasciano odori sgradevoli. Di solito te ne accorgi dopo qualche settimana, il pavimento profuma meno di «pulito» e più di «panno umido dimenticato nel secchio».

Il Clean+Wash Hygiene prova a eliminare proprio ciò che nei concorrenti crea problemi: i filtri. Lo sporco viene confinato nella spazzola e non circola nei tubi interni. Il cuore del sistema è un rullo in microfibra ad altissima densità: 84.000 filamenti per centimetro quadrato, una quantità che, per dare un’immagine, equivale a comprimere in un’unghia la fibra di un’intera salvietta per occhiali. Questa foresta di microfilamenti viene costantemente rigenerata con acqua pulita. Chi vi scrive ha testato il precedente modello, il WashG1, che non era perfetto. Questo nuovo prodotto non è un salto quantico. Il peso contenuto e la testata compatta rendono l’uso meno faticoso, più agile, e adatto a un’operazione di pulizia rapida e frequente. Ottimo l’isolamento dello sporco e la semplificazione dei flussi interni. Per chi vive in case completamente pavimentate, fa pulizie frequenti e considera il secchio un retaggio novecentesco, la risposta può essere rilevante. Per chi cerca un unico strumento capace di sostituire aspirapolvere, lavapavimenti e cura delle superfici tessili, il Clean+Wash rimane invece un tassello, non il mosaico.

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