
Zhang Youxia, il numero uno dei militari cinesi, membro del Politburo e vicepresidente della Commissione militare centrale, è sotto indagine perché sospettato “di gravi violazioni della disciplina e della legge”, la formula tradizionalmente usata per indicare la corruzione. Lo riferiscono i media statali, secondo cui cui sotto indagine c’è anche Liu Zhenli, membro della Commissione militare centrale e capo del Dipartimento di Stato maggiore congiunto. L’indagine è condotta “dal Comitato centrale del Partito comunista”. Zhang è il numero due della Commissione militare centrale, dopo il presidente Xi Jinping nel ruolo di Commander-in-chief.
Prosegue la “pulizia” di Xi all’interno degli apparati militari statali
Le ipotesi di problemi sulla sorte di Zhang si sono moltiplicate online dal 20 gennaio, quando Xi ha parlato a un importante seminario del Pcc al quale erano presenti i vertici del Politburo, ad eccezione del primo dei militari cinesi, in base alle immagini diffuse dal network statale Cctv. Con questa nuova iniziativa, la Commissione militare centrale è quasi azzerata dopo le epurazioni del 2025 di generali di alto rango come He Hongjun, He Weidong e Miao Hua, in linea con la svolta di fedeltà e obbedienza alla leadership imposta negli ultimi due anni da Xi.
Le epurazioni, finora (cioè dal 2012, quando Xi è salito al potere), hanno coinvolto più di 200mila militari di ogni ordine e grado e risultano talmente radicate che potrebbero compromettere la capacità militare cinese, secondo alcuni analisti militari. Il secondo vicepresidente attualmente in carica, Zhang Shengmin, ha ereditato la carica a ottobre, dopo la rimozione del già citato He Weidong, avvenuta a sua volta in seguito all’annuncio di un’indagine per corruzione.
Il generale considerato molto vicino a Xi
L’allontanamento di Zhang Youxia ha colpito in modo particolare in quanto il generale era stato finora considerato molto vicino al presidente, uno dei pochi ufficiali con esperienza di combattimento. Zhang è figlio di un rivoluzionario che combatté insieme al padre di Xi nella guerra civile e diventato a sua volta generale (quello di Xi ebbe una carriera di incarichi politici).
L’organo supremo che controlla le forze armate
La Commissione militare centrale, guidata da Xi, è l’organo supremo di comando militare dell’apparato statale cinese. Garantisce il controllo assoluto del partito sulle forze armate e coordina la difesa nazionale. La Commissione ha due vicepresidenti e Zhang, 75 anni, ha alle spalle una lunga esperienza.
Alcuni osservatori hanno ipotizzato che ci sia stata una presa di potere all’interno dell’Esercito popolare di liberazione, le forze armate mandarine, ma tale teoria ignora come l’esercito cinese sia effettivamente strutturato sotto Xi.