Storie Web venerdì, Gennaio 2
Ciliegie, Melinda e Vip accelerano sulla produzione delle «tardive di montagna»

Ciliegie trentine contro la crisi produttiva. Va in questa direzione l’intesa siglata da Consorzio Melinda e Vip Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. Le ciliegie di montagna rappresentano una nicchia d’eccellenza: sono, insieme alle mele (di cui l’Italia è leader a mondiale per export), uno dei fiori all’occhiello della Val di Non, con una produzione di circa 2.500 tonnellate nell’ultima campagna e un potenziale ancora in espansione. Per quanto ancora giovane, il sistema cerasicolo trentino si sta rivelando solido, dinamico e desideroso di intercettare una domanda crescente.

Il crollo produttivo senza precedenti (fino al 70%) della scorsa stagione in Puglia a causa delle gelate tardive e il conseguente rincaro dei prezzi (fino a 23euro/kg), ha trasformato la ciliegia in un frutto di lusso e ha messo in crisi i produttori, sovrastati dalle importazioni straniere (Grecia, Spagna). Anche il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) ha parlato di una fase di trasformazione senza precedenti per il comparto a livello globale prevedendo, per la stagione 2025-2026, un calo produttivo superiore al 10%, che porterà a 4,6 milioni tonnellate di volumi finali in tutto il mondo. Si tratta della prima flessione su scala mondiale degli ultimi sei anni e deriva dalle perdite produttive registrate in Turchia, Europa e Usa. La Cina si conferma primo produttore mondiale con 900mila tonnellate (ma la domanda interna continua a crescere più rapidamente dell’offerta), mentre il Cile va verso la produzione record di 730mila e si conquista il titolo di compensatore naturale della crisi turca. In Italia se ne producono mediamente attorno alle 100-110 mila tonnellate.

Le ciliegie cosiddette “tardive” (maturano dopo le pugliesi e dopo quelle di Vignola) rappresentano una componente significativa del paniere di offerta sia di Melinda – consorzio di secondo livello che riunisce 16 coop e 4mila soci conferitori – che di Vip, 7 cooperative e 1.500 agricoltori impegnati nella coltivazione di diverse specie frutticole, su una superficie complessiva di 5.500 ettari in Val Venosta.

L’accordo, operativo dal 2026, impegna le parti nella valorizzazione del frutto dal campo allo scaffale, attraverso il rispetto di parametri qualitativi elevati e condivisi fino alla commercializzazione, affidata a Melinda. In questo modo sarà possibile dar vita a una gestione congiunta di volumi maggiori; nel complesso circa 3.500 tonnellate, che usciranno col marchio Consorzio Melinda, ciliegie di montagna.

«Mettere a fattor comune competenze e professionalità significa agire con l’obiettivo di difendere e incrementare la remunerazione dei soci», commenta Ernesto Seppi, presidente di Consorzio Melinda. «La collaborazione tra cooperatori si rivela strumento essenziale per affrontare le sfide comuni sul piano produttivo e del mercato», dice il presidente di Vip, Thomas Oberhofer.

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