Storie Web martedì, Febbraio 27
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Solo per il 2024, i fringe benefit erogati dalle aziende per aiutare i dipendenti a pagare le bollette, l’affitto o il mutuo potranno arrivare a 2mila euro per i lavoratori con figli, e a mille euro per quelli senza figli, senza essere tassati. La nuova soglia è stata fissata dal governo Meloni con la legge di bilancio.

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Nel 2024, i lavoratori dipendenti che hanno figli a carico potranno ricevere fringe benefit – cioè benefici aziendali – fino a 2mila euro senza che questi siano conteggiati nella loro dichiarazione dei redditi. Per i dipendenti senza figli, il limite sarà fissato a mille euro. I soldi potranno servire per pagare le bollette, o anche l’affitto o il mutuo sulla prima casa. Trattandosi di un benefit, però, la decisione sull’erogazione o meno del bonus spetta ai datori di lavoro.

Chi può ottenere il bonus fino a 2mila euro in busta paga

Potranno ricevere il fringe benefit esentasse fino a 2mila euro i dipendenti, ma anche coloro che hanno un reddito assimilato a quello da dipendente, come i co.co.co. e i collaboratori a progetto, se hanno figli a carico. Un figlio è considerato fiscalmente a carico quando ha meno di 24 anni e ha un reddito al di sotto dei 4mila euro lordi. Può essere a carico anche un figlio di più di 24 anni, se il suo reddito non supera i 2.840,51 euro in un anno.

Per quanto riguarda i casi in cui entrambi i genitori lavorano, entrambi hanno diritto al massimo dell’esenzione. A prescindere che il figlio sia a carico di uno solo o di tutti e due, i lavoratori potranno ottenere fino a 2mila euro a testa senza tasse.

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Chi può avere il fringe benefit fino a mille euro

Per quanto riguarda il bonus ‘ridotto’, con un tetto di esenzione fissato a mille euro in un anno, possono averlo tutti i dipendenti che non hanno figli a carico. Anche in questo caso, sono inclusi sia i dipendenti che i lavoratori con reddito assimilato a quello da dipendente.

Resta comunque il fatto che nessuna azienda è obbligata per legge a erogare questo bonus. Trattandosi di un fringe benefit, ovvero di una forma di welfare aziendale, questa può al massimo essere prevista nella contrattazione, oppure partire da un’iniziativa del datore di lavoro. Sono forme di welfare aziendale, ad esempio, l’auto aziendale o i buoni pasto. Nel caso in cui intenda procedere, il datore di lavoro dovrà farsi consegnare una dichiarazione firmata con i codici fiscali dei figli a carico, e poi conservarla in caso di controlli successivi.

Quanto vale il fringe benefit 2024 per bollette, affitto o mutui prima casa

Per legge, il limite ai fringe benefit esentasse era di 258,23 euro annuali. Più volte, per fare fronte al caro energia, negli ultimi anni i governi italiani hanno aumentato questa soglia temporaneamente. Lo stesso ha fatto il governo Meloni per tutta la durata del 2024, inserendo una distinzione tra chi ha figli a carico e chi no.

Con la legge di bilancio per il 2024, il benefit fino a 2mila euro annuali potrà essere dedicato al pagato delle utenze domestiche (acqua, energia elettrica, gas) oppure alle spese per l’abitazione (affitto o mutuo, solo se per la prima casa). Se la somma erogata dal datore di lavoro resta entro i 2mila euro – oppure mille euro, per i dipendenti che non hanno figli a carico – questa non avrà effetti sulla dichiarazione dei redditi: i soldi saranno esenti da tasse e non saranno calcolati nella base imponibile a fini previdenziali. Se però si supera la soglia prevista, tutta la somma sarà tassata, non solo la parte in eccesso.

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