Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

A poche settimane di distanza dell’importantissima ordinanza della Cassazione che riguarda la nullità delle clausole contrattuali aventi come tasso di riferimento il tasso Euribor manipolato, arriva la prima ordinanza che tiene conto dell’orientamento della Suprema Corte. La Corte d’Appello di Trieste infatti ha applicato i principi espressi dalla già citata pronuncia della Cassazione (34889 del 13 dicembre 2023), relativamente alla nullità della clausola di determinazione del tasso del finanziamento, calcolato sulla base dell’Euribor oggetto dell’accordo di manipolazione come accertato dalla Commissione Antitrust europea.

Le decisioni di Trieste e di Olbia

Il Tribunale ha considerato la decisione dell’Antitrust Ue come prova privilegiata a supporto della domanda di nullità dei tassi manipolati e rideterminazione degli interessi, e ha disposto la nomina di un consulente tecnico (Ctu) a cui ha affidato il compito di ricalcolare le prestazioni di dare-avere tra le parti. In sostanza anche se la finanziaria italiana (nella causa in questione Alba leasing) non ha partecipato all’intesa illecita messa in campo da un gruppo di banche estere nel periodo (furono sanzionate Barclays, Deutsche Bank, Societe Generale e RBS, alle quali si sono aggiunte a seguito della decisione del 7/12/2016 JP Morgan, Hsbc e Crédit Agricole) viene comunque chiamata alla restituzione di eventuali importi eccedenti determinati dal Ctu.

Come funziona il ricalcolo

Questo ricalcolo prevede l’applicazione del tasso legale, che in quegli anni era variabile tra il 2,5% e il 3 per cento. Un valore che, secondo i calcoli di chi ha portato avanti la causa (coadiuvato dal consulente tecnico Andrea Fontana), risulta più conveniente rispetto ai tassi contrattuali che negli anni in questione erano nell’ordine del 6%/7% (Euribor intorno al 5% a cui si aggiungeva uno spread variabile in base al contratto).

Udienza al 28 febbraio

La nomina del Ctu e l’udienza fissata a Trieste per il 28 febbraio 2024, rappresentano un passo significativo per chi è coinvolto (con un leasing, con un mutuo, fido o derivato), avendo la Suprema Corte allargato il campo a tutti i contratti agganciati all’indice manipolato. Secondo quanto ricostruito da Plus24, in realtà c’era già stato un precedente analogo che anticipava l’ordinanza della Cassazione di dicembre, presso il tribunale di Tempio Pausania (Olbia) dove, con l’ordinanza dell’8 novembre 2023 e su istanza del medesimo avvocato che ha ottenuto l’ordinanza di Trieste, il giudice Cecilia Marino aveva nominato un Ctu per il ricalcolo degli interessi su un finanziamento del Banco di Sardegna.

Cosa bisogna sapere

«Faccio notare che la domanda proposta nelle cause ove è chiesto di accertarsi la nullità del contratto per fare riferimento a valori euribor manipolati è “contrattuale” – spiega l’avvocato Andrea Sorgentone, che ha ottenuto le ordinanze di Trieste e di Olbia –. Pertanto l’attore “mutuatario” non deve quindi dimostrare che i tassi si siano alzati a seguito della manipolazione. Bisogna solo provare che sia avvenuto l’accordo di cartello sanzionato dalla Ue, che è da ritenersi provato mediante la produzione delle decisioni della Commissione Antistrust che hanno valore di prova privilegiata».

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