Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

La governatrice del Michigan Gretchen Whitmer dice «forse» nel 2028. Esclude una sua candidatura alla Casa Bianca nel 2024 ma intanto crea un comitato di raccolta fondi chiamato “Fight like Hell”, per sostenere Joe Biden e i candidati al Congresso alle elezioni del prossimo novembre: di fatto una piattaforma, scrive Politico, per un ruolo visibile nella campagna del 2024 e un punto d’appoggio per organizzare una candidatura presidenziale nel 2028.

Ora, a inizio gennaio, un sondaggio condotto per conto di The Detroit News e la WDIV – Tv dà Donald Trump vincente su Joe Biden per 8 punti (47% a 39%) tra i probabili elettori in Michigan, cruciale stato in bilico, in linea con altre rilevazioni. Ma in un ipotetico duello con la governatrice Whitmer, 52 anni, Trump perderebbe di quattro punti (45% a 49%). È questo uno dei vari sondaggi a sfavore di Biden che aumentano i dubbi tra i dem sulla nuova corsa dell’anziano presidente e suggeriscono l’idea che leader più giovani come la Whitmer potrebbero sconfiggere Trump (un altro sondaggio di novembre però della Fox News, tv vicina ai repubblicani, dava Trump 48% e Whitmer 46% a livello nazionale).

La stessa Fox News ha accusato la Whitmer e il governatore della California, Gavin Newsom, di fare “campagna ombra” nella prossima corsa alla Casa Bianca 2024. Tutti e due continuano a dire che non sono interessati alla competizione e sostengono con forza la rielezione dell’attuale presidente degli Stati Uniti.

Il gioco dei due è far crescere il proprio profilo senza minare la figura del presidente, è stato scritto, gioco assai pericoloso in un momento in cui molti americani dubitano dell’effettiva capacità di Biden di riproporsi come presidente a 82 anni.

Se si parla di profilo quello di Gretchen Withmer è già molto definito. Chi ha lavorato con lei a lungo la definisce una donna con cui ci si può identificare, super affabile ma che un poco intimidisce. Parla in modo diretto, evita tecnicismi, è sul pezzo, scrive il New Yorker. È svelta e brillante, dice di lei David Axelrod, senior adviser di Barack Obama. «Cerco di vivere i miei valori ogni giorno in modo da poter dormire la notte», si definisce lei. «Ma non posso nemmeno prendere nulla sul personale e non posso permettermi di sferrare il contrattacco, anche se sono abbastanza capace di farlo se voglio. Non lo faccio, perché non è costruttivo e non aiuta le persone che servo».

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