L’indagine di Ance: a Roma chi ha un reddito di circa 33mila euro ne dovrebbe destinare il 36% al mutuo

Un reddito di 59mila euro non è sufficiente a sostenere un mutuo perché le rate assorbono il 35% del reddito netto mensile, quindi oltre la soglia del 30% che è il il parametro utilizzato dalle banche per valutare la sostenibilità di un mutuo. Accade nella zona centrale di Milano ed è quanto emerge dalle stime dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) illustrate al convegno “Città da vivere. Come rilanciare il modello della città italiana”.

Da Milano a Napoli

Situazione ancora più complicata per le famiglie milanesi con reddito pari a 41mila euro: il peso del mutuo infatti arriva al 50%. Ma il capoluogo lombardo non è l’unico caso perché valori non lontani si registrano anche in altri centri urbani. A Roma, chi ha un reddito di circa 33mila euro ne dovrebbe destinare il 36% al mutuo. A Torino, per chi guadagna 32mila euro, serve il 30% del reddito per far fronte alle rate. A Napoli, con 26.700 euro annui, la rata pesa per il 34%.

Una situazione nella quale le case vengono comunque vendute: nel 2025 a Milano il 93% dei metri quadri offerti sul mercato risulta venduto. A Roma si arriva 94,6. Tutti valori in crescita negli ultimi anni.

La diseguaglianza

Nelle quattro città prese in considerazione da Ance, il rapporto tra chi guadagna di più e chi guadagna di meno supera la media nazionale: a Milano la classe di popolazione più ricca guadagna 27 volte più di quella più povera, a Roma 18 volte, a Torino 15 e a Napoli 13.

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