Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

Dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) è stato di recente diffuso un vademecum per ottimizzare (e risparmiare).
Dalla manutenzione alla classe energetica, dagli incentivi all’abbinamento pompa di calore-fotovoltaico: con l’arrivo della stagione estiva, Enea fornisce 14 indicazioni pratiche per utilizzare in modo ottimale i condizionatori, ormai sempre più diffusi nelle abitazioni degli italiani.
 

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condizionatori d’aria

I numeri: il 48% ha un condizionatore d’aria
Secondo l’ultima indagine Istat, infatti, il 48,8% delle famiglie dispone di un sistema di climatizzazione estiva, una percentuale che sale al 51,2% nel Mezzogiorno (49,1% al Nord e 44,2% al Centro). 

Emergenza caldo, ventilatori Ansa

Emergenza caldo, ventilatori

In Veneto: il 70%
A livello regionale, la diffusione maggiore si registra in Veneto (70%), con la Valle d’Aosta in coda con il 4,7% delle famiglie che ne dispone. Nei mesi caldi i condizionatori sono accesi in media sei ore e 17 minuti al giorno e, nello specifico, per circa tre ore nel pomeriggio, poco più di due ore di notte e circa un’ora la mattina. 

Emergenza caldo, bollino rosso Ansa

Emergenza caldo, bollino rosso

Sono le famiglie che abitano nei comuni più piccoli non di montagna (fino a 50 mila abitanti) ad accendere il condizionamento con maggiore frequenza (il 31% lo usa tutti i giorni o quasi). Inoltre, l’utilizzo quotidiano cresce con il numero dei componenti delle famiglie. 
 

Diffusissimi i mono-split a pompa di calore
Nella maggior parte dei casi il sistema è costituito da mono-split a pompa di calore (56% del totale) che possono essere utilizzati sia per raffrescare che per riscaldare gli ambienti. Il 24% utilizza invece condizionatori di vecchia generazione che forniscono solo freddo, mentre il 20% dispone di impianti centralizzati o autonomi a servizio dell’intera abitazione.

Enea: preferire “pompa di calore ad alta efficenza”
“Non tutti i dispositivi utilizzati per il raffrescamento sono uguali”: grazie ai rendimenti elevati, i climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza richiedono meno energia rispetto ai condizionatori di vecchia generazione, riducendo le bollette e contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale – spiega all’Adn Kronos Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio Enea di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.

caldo, ventilatore, afa ansa

caldo, ventilatore, afa

Bisogna inoltre considerare il vantaggio di poter sfruttare lo stesso impianto per riscaldare e raffrescare. “Se abbinati con impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, rappresentano una valida tecnologia per la realizzazione degli edifici a zero emissioni richiesti dalla nuova Direttiva UE Energy Performance of Buildings Directive (Epbd) e il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo”. 
 

i 20 consigli ENEA per risparmiare e aiutare l’ambiente Enea

i 20 consigli ENEA per risparmiare e aiutare l’ambiente

I 14 consigli “d’oro” per risparmiare (e per l’ambiente)
E allora, i tecnici Enea consigliano di adottare questi 14 accorgimenti, sotto riportati, nell’utilizzo delle pompe di calore per la climatizzazione estiva, in modo da massimizzare i benefici ambientali e i risparmi energetici.

grafico-climatizzazione Istat Istat

grafico-climatizzazione Istat

Manutenzione regolare 
Come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il climatizzatore richiede pulizia e manutenzione per funzionare correttamente. Inoltre, è importante controllare la tenuta del circuito del gas. 
Se il condizionatore non viene manutenuto correttamente, tende a lavorare sotto sforzo, consumando fino al 30% in più di energia elettrica rispetto ai parametri di fabbrica”. 

Enea 14 consigli Enea Enea

Enea 14 consigli Enea

I batteri pericolosi: legionella e muffe
La normativa prevede l’obbligo del libretto impianto e di controlli periodici per gli impianti con una potenza superiore a 12 kW per quelli estivi e a 10 kW per quelli invernali. Oltre all’aspetto energetico, è importante sottolineare che nei filtri dell’aria e nelle ventole si annidano più di frequente muffe e batteri dannosi per la salute, “tra i quali il batterio della legionella che può essere mortale”.
 

Batteri al microscopio ANSA

Batteri al microscopio

Occhio alla classe energetica: “A+++ consuma il 40% in meno”
Indipendentemente dalla tecnologia, per minori consumi ed emissioni di CO2 sono sempre da preferire i modelli in classe energetica superiore alla A. Il consumo energetico annuo indicato sull’etichetta energetica è relativo a 1.400 ore di funzionamento in modalità riscaldamento e 350 in modalità raffrescamento, a cui è sommato il consumo di energia in altre modalità quali lo standby. 
Ad esempio, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B. 

Scegliere la “tecnologia inverter”
In un climatizzatore con sistema di controllo inverter, la velocità di rotazione del compressore viene regolata costantemente e questo permette di avere prestazioni ottimali in qualsiasi condizioni di impiego, adeguando la potenza frigorifera e termica erogata all’effettiva necessità. Questi modelli, particolarmente funzionali nel caso in cui si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, sono più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma hanno un minore consumo energetico, ridotta rumorosità e garantiscono un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti.

Turisti alla fontana della Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna durante una calda giornata a Roma ansa/massimo percossi

Turisti alla fontana della Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna durante una calda giornata a Roma

Turisti alla fontana della Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna durante una calda giornata a Roma ansa/massimo percossi

Turisti alla fontana della Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna durante una calda giornata a Roma

Occhio agli incentivi 
Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024, il ‘bonus condizionatore’ permette di beneficiare di una detrazione fiscale del 50% oppure del 65%, a seconda dell’intervento realizzato e della tipologia di apparecchiatura acquistata.

Attenzione alla posizione 

In fase di installazione è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: l’aria fredda tende, infatti, a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. 
 

“Effetto barriera”
Occorre evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria 

Chiudi le persiane durante le ore più calde 
È abitudine comune lasciare le persiane aperte anche quando non si è in casa, permettendo al calore di entrare attraverso gli infissi.
Attivando il climatizzatore al rientro in casa, questo si trova a dover soddisfare un elevato fabbisogno di energia per raffrescare gli ambienti. Chiudere le persiane, abbassare le tapparelle o schermare con tende i serramenti nelle ore centrali delle giornate estive consente di ridurre gli apporti solari in ingresso all’abitazione e, conseguentemente, l’energia richiesta dai climatizzatori.

Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità 

La normativa prevede che durante la stagione estiva la temperatura interna non deve scendere sotto i 24-26 gradi centigradi ma, il più delle volte, due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono già sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione ‘deumidificazione’, in quanto l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura ben più elevata di quella reale. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore – Installare un climatizzatore più ‘potente’ in corridoio sperando che raffreschi l’intera abitazione è inutile. 

Non lasciare porte e finestre aperte 
Il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. L’ingresso nella stanza di ‘nuova’ aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia. È consigliabile invece aprire le finestre nelle ore più fresche della notte se il climatizzatore non è in funzione.

Coibenta i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione 

Per evitare inutili dispersioni è necessario isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti all’esterno dell’abitazione. È inoltre opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e alle intemperie.

tecnico condizionatori d'aria pixabay

tecnico condizionatori d’aria

Utilizza termostati programmabili 
Imposta il termostato a una temperatura confortevole e usa programmi di raffreddamento per ottimizzare il consumo energetico quando non sei in casa o di notte.
Grazie a queste funzioni è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio e aumentare il comfort. Inoltre, consentono di accendere e spegnere il climatizzatore anche a distanza e di tenerlo in funzione per il solo periodo di tempo in cui se ne ha realmente bisogno. La funzione ‘notte’ o ‘sleep’ regola, nelle ore notturne, la temperatura ambiente in modo da rispondere alla variazione della temperatura corporea. 
 

condizionatori d'aria pixabay

condizionatori d’aria

Riduci gli apporti termici delle apparecchiature 
Nelle ore più calde limita l’utilizzo di apparecchiature (computer, televisori, elettrodomestici, luci) che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione.
 

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