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Calendario fiscale 2025: 165 scadenze tra Imu, acconti Iva e versamenti Irpef

L’anno fiscale 2025 chiude col botto di adempimenti. Tra versamenti, dichiarazioni e comunicazioni gli appuntamenti in agenda per i contribuenti italiani sono ben 165, per l’esattezza 164 con l‘amministrazione finanziaria e uno con i comuni per il pagamento del saldo Imu 2025. Oltre alla patrimoniale sulla casa l’altro appuntamento di “peso” per le tasche degli italiani è quello del 29 dicembre quando professionisti e imprese saranno chiamati a versare l’acconto Iva 2025.

Appuntamento con l’Imu al 16 dicembre

La scadenza per il saldo dell’Imposta municipale unica è fissata per martedì 16 dicembre 2025. Dovranno versare i contribuenti che a giugno 2025 hanno pagato soltanto l’acconto sulla base delle aliquote definitive pubblicate dal comune dove è situato l’immobile. Sono obbligati al versamento dell’Imu chi, alla data del versamento, detiene l’immobile a vario titolo come i proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni, o ancora i titolari di diritti reali (usufruttuari, titolari del diritto di uso, abitazione, enfiteusi, superficie). Alla cassa dovranno andare anche i locatari in leasing, ossia chi ha un immobile in leasing finanziario e questo anche se l’immobile è ancora in costruzione.

Tra gli obbligati ci sono anche i concessionari di aree demaniali e il coniuge assegnatario del bene in caso di separazione/divorzio, sempre che non sia assegnata come abitazione principale. L’Imu è dovuta per tutte le abitazioni diverse da quella principale, le abitazioni principali di lusso ossia quelle con classe A/1 (signorile), A/8 (villa) o A/9 (castello/palazzo di pregio). Ci sono poi le cosiddette “pertinenze in eccesso” cantine C/2, box C/6 o tettoia C/7 oltre una singola unità. Ci sono gli immobili strumentali e commerciali negozi (C/1), uffici (A/10), capannoni (D), laboratori, e ancora le aree fabbricabili come i terreni edificabili.

Sono invece esclusi le abitazioni principali non di lusso e relative pertinenze, come detto al massimo una per tipo, i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali, oppure se situati in aree montane o di collina svantaggiata (isole minori incluse). Infine, nulla è dovuto per gli immobili beni merce ovvero quei fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice.

Le altre scadenze del 16 dicembre

Fra poco più di una settimana i contribuenti persone fisiche che hanno rateizzato il pagamento dell’Irpef dovranno versare le ultime rate del primo e secondo acconto del 2025. Sempre entro il 16 dicembre. C’è poi anche il versamento delle rate per la cedolare secca. Poi ci sono il primo acconto Ires e Irap dovuto a rate dalle imprese e l’appuntamento mensile per i sostituti d’imposta con il pagamento delle ritenute di novembre. In totale si tratta di 134 diverse tipologie di pagamento tutte in scadenza a metà dicembre.

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