Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

A seguito delle accuse di Angelica Schiatti ai danni di Morgan, la casa discografica prende provvedimenti immediati nei confronti dell’artista “lasciando che la questione sia dibattuta nelle giuste sedi”. Poco prima Calcutta, attuale compagno di Schiatti, era intervenuto attaccando pesantemente la casa discografica di Morgan.

La vicenda delle accuse a Morgan da parte di Angelica Schiatti, la quale nel 2020 aveva presentato querela per stalking e diffamazione nei confronti di Marco Castoldi. A poche ore di distanza dalla pubblicazione dell’articolo su Il Fatto Quotidiano, arriva pressoché immediata la reazione di Warner Music Italy, la casa discografica di Morgan che prende distanze dall’artista con questa breve nota: “Alla luce dei contenuti e dei messaggi emersi e riportati dalla stampa italiana in data odierna, dà mandato ai propri legali per interrompere il rapporto contrattuale in corso con l’artista Morgan lasciando che la questione sia dibattuta nelle giuste sedi”.

Di cosa è accusato Morgan

A dir poco immediati, dunque, gli effetti dell’articolo in cui si racconta la vicenda di Schiatti, che ha querelato per stalking e diffamazione il suo ex compagno, il quale era arrivato ad affittare una casa vicino a quella della ex, mentre Schiatti aveva iniziato nel 2021 una relazione con Calcutta. Secondo l’accusa, Morgan avrebbe fatto pedinare la nuova coppia. Nello stesso periodo Angelica Schiatti sarebbe stata vittima di revenge porn da parte dello stesso Morgan. Dopo che la denuncia di Schiatti era stata presentata nel 2020, l’udienza preliminare è stata celebrata soltanto il 10 ottobre 2023 e la prossima invece si svolgerà il 13 settembre 2024.

Calcutta attacca la casa discografica di Morgan

In queste ore ha preso posizione anche Calcutta, spesso restio ad esprimersi pubblicamente. Il cantante, oltre a difendere la compagna e sottolineare che quanto emerso sia solo una parte di quello che è accaduto,ha pubblicato nelle sue storie una pesante accusa rivolta proprio a Warner Music Italy, colpevole a suo modo di vedere “di offrire un contratto a questo persecutore nonostante fosse a conoscenza dei fatti. Per questo mi sembra giusto interrompere ogni mio possibile rapporto lavorativo con questa etichetta. Le canzoni che scrivo non saranno più disponibili per gli/le interpreti del loro roster, e tutti i suoi dipendenti non sono più i benvenuti ai miei concerti. Non sarà un piacere neanche incontrarli per strada sinceramente perché chi si comporta così restando in silenzio ai miei occhi è complice. Guardatevi dentro ogni tanto”.

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