Storie Web lunedì, Gennaio 19
Braccialetti anti stalking, in due anni il numero è cresciuto di sei volte

Jessica Stapazzollo Custodio de Lima, uccisa a ottobre dall’ex compagno, Douglas Reis Pedroso. Tiziana Vinci (agosto 2025), Celeste Palmieri e Camelia Ion (ottobre 2024), Roua Nabi (settembre 2024), Concetta Marruocco (ottobre 2023) sono tutte donne vittime di femminicidio in Italia, uccise dai loro compagni o ex, nonostante questi ultimi indossassero o dovessero indossare il braccialetto elettronico. Vicende che hanno ovviamente acceso i riflettori sul funzionamento dei dispositivi elettronici antistalking: al momento sono in corso interlocuzioni tra la società fornitrice Fastweb e le istituzioni. La questione è che l’uso dei dispositivi anti stalking in due anni è cresciuto in maniera esponenziale: dai 1000 di novembre 2023, agli oltre 6000 di ottobre 2025.

L’introduzione dei braccialetti

La legge 168 del 2023 recante “disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica” – entrata in vigore a dicembre 2023 dopo i femminicidi di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano – ha infatti esteso l’ambito di applicazione del braccialetto elettronico con funzionalità antistalking, determinando un incremento rilevante delle richieste di attivazione, senza però aumentare le risorse per gestire tali dispositivi, come sottolineano spesso i magistrati.

I numeri

A novembre 2023 i dispositivi attivi in Italia per i reati da codice rosso erano 1018 (su 5695 totali), ora, secondo i dati di fine ottobre del ministero dell’Interno, sono 6700, in salita dai 5.929 di agosto (su 12.192 totali). Il contratto con Fastweb prevede l’attivazione in media di 1.000 braccialetti elettronici al mese, con punte fino a 1.200.

Le criticità

«Nel corso degli anni Fastweb ha sempre provveduto a dare regolare esecuzione a tutte le richieste di attivazione ricevute, ma a seguito di modifiche intervenute nel quadro legislativo, le richieste di attivazione sono aumentate in modo esponenziale, determinando la rapida e sistematica saturazione delle attuali soglie contrattuali e rendendo impossibile soddisfare tutte le esigenze, nonostante Fastweb nel corso degli ultimi mesi in spirito di massima collaborazione abbia attivato costantemente oltre 1200 dispositivi al mese», ha spiegato più volte la società.

La direttrice del servizio controllo del territorio del dipartimento della polizia di stato, Francesca Fava, durante l’audizione in commissione femminicidio il 29 ottobre, ha spiegato che le maggiori criticità nell’ uso dei dispostivi elettronici sono i ritardi nell’applicazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, gli allarmi eccessivi in arrivo alle sale operative e le difficoltà nell’applicare mensilmente più di 1200 dispositivi.

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