Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Aperto dalla Procura di Bologna un fascicolo d’inchiesta contro ignoti per omicidio per fare luce sulla morte di Francesca Migliano, la 52enne trovata senza vita due mattine fa nel suo appartamento di via Cartolerie.

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Immagine di repertorio

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti per omicidio per fare chiarezza sulla morte di Francesca Migliano, la donna di 52 anni che è stata trovata senza vita due mattine fa nel suo appartamento di via Cartolerie, nel capoluogo emiliano; il cadavere era in avanzato stato di decomposizione, straziato dai morsi del cagnolino che le è rimasto accanto per svariati giorni.

Sarà l’autopsia, che verrà effettuata oggi ed è stata conferita al medico legale Paolo Fais, a chiarire le cause del decesso e stabilire se la morte sia stata un evento naturale o violento. Al momento, nonostante sul corpo non siano stati riscontrati elementi che possano far propendere per un delitto, gli inquirenti non escludono nulla: dal malore all’omicidio, passando per il suicidio. Quello che al momento è evidente, è che il decesso risalirebbe al periodo natalizio.

Il cadavere di Francesca Migliano è stato rinvenuto lunedì mattina da sua madre: la donna, non avendo da tempo notizie di sua figlia e dopo aver cercato di contattarla telefonicamente per settimane, è andata a controllare in casa. Quando è entrata nell’appartamento di via Cartolerie ha visto il corpo riverso sul pavimento della sala: la 52enne è stata trovata seduta, davanti al divano.

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Subito l’anziana ha dato l’allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Bologna Centro e della sezione Investigazioni Scientifiche che hanno svolto un lungo sopralluogo nell’edificio. Stando a quanto emerso Migliano sarebbe morta probabilmente nel periodo natalizio e nella sua casa sono state trovate varie tracce di sangue. Dato l’avanzato stato di decomposizione del corpo, a un primo esame, non è stato possibile risalire alle cause del decesso, anche per la contaminazione data dalla presenza del cane della donna, rimasto in casa senza cibo e acqua.

I carabinieri al momento non avrebbero rilevato evidenza di omicidio, rimangono quindi più accreditate le ipotesi del gesto volontario o del malore.

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